Tesina maturità sul consumismo

Appunto inviato da dennyvek Voto 7

Il consumismo nel suo sviluppo storico ed economico (i crediti al consumo), sociologico (logiche di controllo), informatico (il trashware) e letterario (P.P.Pasolini e gli Scritti Corsari). Tesina di maturità sul fenomeno del consumismo (33 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SUL CONSUMISMO

Introduzione. Ho scelto questo argomento da trattare, e quindi da approfondire ricercandone le cause, le ragioni e le conseguenze, poiché vedo nel fenomeno del consumismo un'ideologia che omologa le masse, un'incontrollata corsa alla perdita di personalità e d'identità, un costruttore di nuovi valori inebrianti quali l'edonismo e il materialismo che sostituiscono "vecchi e noiosi" valori, uno sfruttamento degli individui e delle risorse naturali da parte dell'imprenditoria e dei detentori del benessere.

Tema sul consumismo

TITOLO PER TESINA SUL CONSUMISMO

Il titolo che ho voluto assegnare alla tesina si ricollega alle immagini con cui ho voluto ornare la copertina della stessa. Ho provato a mettere in contrapposizione l’immagine dell’artificiale e del naturale, dello sfarzo e della semplicità. Ho messo a confronto le sensazioni che avvertiamo guardando un freddo telefono cellulare e un fiore delicato, un centro commerciale e una collina, una squallida periferia e la limpidezza del mare.
Quello che ne scaturisce è una contrapposizione di sensazioni cupe, fredde e frenetica ed altre chiare, tranquille, pacifiche e serene.

Fenomeno del consumismo: saggio breve

TESINA MATURITA' SOCIETA' DEI CONSUMI

Tutte queste immagini e sensazioni mi hanno portato a considerare il misero mondo preindustriale più genuino e sano rispetto al mondo contornato di inutili ricchezze nel quale oggi, noi occidentali, viviamo.
Pier Paolo Pasolini, scrivendo una lettera di risposta a Italo Calvino, esprime esattamente quello che intendo e lo spirito con cui mi sono avvicinata all’approfondimento di questo argomento:
[…] È questo illimitato mondo contadino prenazionale e preindustriale, sopravvissuto fino a soli pochi anni fa, che io rimpiango […]. Gli uomini di questo universo non vivevano un’età dell’oro […]. Essi vivevano quella che Chilanti ha chiamato l’età del pane. Erano cioè consumatori di beni estremamente necessari. Ed era questo, forse, che rendeva estremamente necessaria la loro povera e precaria vita. Mentre è chiaro che i beni superflui rendono superflua la vita […].
Pasolini P.P. (8 Luglio 1974) “Lettera aperta a Italo Calvino: P.: quello che rimpiango.”, Paese sera

Cause e manifestazioni del consumismo: tema

FENOMENO DEL CONSUMISMO

Se si vuole fare un’analisi etimologica del termine, si possono formulare le seguenti definizioni: “esso è la tendenza ad eseguire l’azione del consumare” oppure “è l’atteggiamento che si ha nell’eseguire l’azione del consumare”.
Nelle moderne società occidentali, il termine, indica un aumento dei consumi privati (con conseguente espansione della produzione), che ha per effetto un aumento delle merci in circolazione.
Ma il consumismo, inteso come fenomeno, non è solo questo.
Il campo di riflessione sul fenomeno si può ripartire in due diverse prospettive:
- da una parte, si ha una visione ottimistica per cui esso è, non solo indispensabile ai fini di una vita “felice”, ma anche annunciatore di democrazia, secondo la seguente formula
Il consumismo è visto con positività: il consumo dei beni di prima necessità (cibo, bevande e vestiario) e dei beni secondari (componenti elettronici, autoveicoli), porta al soddisfacimento dei bisogni e, ovviamente, ad una vita agiata e “felice”. Se la quantità dei beni che si esauriscono aumenta, di conseguenza aumenta anche il grado di benessere.
- dall'altra parte, si ha una prospettiva disincantata, che concepisce il fenomeno come struttura regolata da logiche di controllo, per far desiderare quel che non si ha, e come risultato di un "sistema studiato a tavolino", per rendere insoddisfatti di quel che si possiede.
Il consumismo è visto con negatività: il consumo dei beni di prima necessità e di quelli secondari, oltre che a soddisfare i propri bisogni, serve anche a far acquistare uno stile di vita, ad esibire la propria ricchezza od a comunicare un profilo personale, sociale e valoriale.