Tesina maturità sulla fatuità dell'esistenza borghese

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Percorso per Liceo linguistico; viaggio nella Roma dell'avidità dei sensi. Tematiche presentate: "Il piacere" di D'Annunzio, "Gli indifferenti" di Moravia, "La dolce vita" di Fellini, "La grande bellezza" di Sorrentino e la concezione filosofica di Schopenhauer (15 pagine formato pdf)

Tesina maturità sulla fatuità dell'esistenza borghese
La tesi che si va ad esporre indaga essenzialmente la società italiana degli ultimi due secoli ed in particolar modo l’universo aristocratico fine ottocentesco, passando per la borghesia indifferente e accondiscendente del secolo delle due guerre, per poi riallacciarsi alla realtà contemporanea, come sintesi di un processo di lento degrado sociale.
Il filo conduttore che si vuol creare è quindi l’evoluzione inarrestabile e ormai radicata nella Città eterna di un mondo che ha deciso di abbandonare la vita più pura e sincera per dedicarsi a nuovi valori che ruotano in linea massima attorno al sesso e al denaro, intesi come nuovi punti di riferimento utili per la scalata sociale.

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Il tutto è contornato dalla figura imponente e protagonista di Roma, che non si figura come la semplice cornice delle vicende, ma assume carattere centrale nei vari episodi, divenendo così il palcoscenico reale della storia italiana degli ultimi due secoli. Una storia che riflette le aspirazioni spassionate di una società persa nella frenetica ricerca della bellezza e del lusso, ma che termina col trovarsi completamente scarna di vitalità e in preda alla totale indifferenza e noia.

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In primo luogo quindi si analizzerà la figura emblematica di Andrea Sperelli, protagonista de “Il Piacere” di D’Annunzio e incarnazione perfetta del dandy di fine Ottocento che, circondato da lussi e bellezze, vive in continua alternanza fra vita mondana e vita dello spirito nella Roma aristocratica di fine Ottocento, carica di frivolezze e scandali mondani. Il ritratto dell’ Italia umbertina che emerge è quindi quello di un mondo mediocre e edonista, in cui lo stesso protagonista vive mostrando atteggiamenti ambivalenti, che lo fanno apparire vincitore ed inetto nella duplice conquista di Elena Muti e di Maria Ferres.