Tesina maturità sul progresso

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Percorso multidisciplinare sul progresso, tecnologico e scientifico, che riassume la Seconda Rivoluzione industriale nei diversi aspetti (28 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SUL PROGRESSO

Il progresso. “C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia sono a disposizione di tutti” [Henry Ford]
Storia. La seconda rivoluzione industriale. Nella seconda metà del XIX secolo in tutta Europa avviene un profondo mutamento sociale ed economico, grazie a due fattori fondamentali: le scoperte scientifiche e l’avvento del Capitalismo. Infatti, dopo la prima Rivoluzione Industriale ci fu un grande avanzamento tecnologico dovuto in larga parte al “sistema industriale americano”, che ricorreva alle catene di montaggio ed ai supporti elettromeccanici nelle fasi lavorative della costruzione e dell’assemblaggio.

Tesina sul progresso e collegamenti


INTRODUZIONE TESINA SUL PROGRESSO

Questo causò una modificazione del ruolo degli operai e quindi un mutamento sociale. Oltre a ciò ci fu l’incremento della produzione aiutato dalla politica economica capitalista. Il fenomeno più importante della seconda metà dell’Ottocento, denominato “il secolo dell’industrializzazione", fu appunto il diffondersi dell’economia industriale. L’Inghilterra, che alla fine del Settecento aveva dato inizio alla rivoluzione industriale, era l’unico Paese in cui l’industria si era sviluppata sensibilmente, mentre in tutti gli altri Stati europei prevaleva un’economia di tipo agricolo.
Nella seconda metà dell’Ottocento, quindi, l’industria non solo si diffuse, ma si trasformò; per questo gli storici indicano questo fenomeno come seconda rivoluzione industriale, per distinguerla da quella avvenuta in Inghilterra alla fine del Settecento.
Se l’industria tessile era stata il motore della prima rivoluzione, nella seconda presero questo ruolo due nuovi settori: la siderurgia e la chimica.

Progresso: tesina di maturità


TESINA SUL PROGRESSO TECNOLOGICO

Questo fu un fatto importante in quanto: l’industria tessile produce beni di consumo, merci cioè che sono destinate ad un consumo rapido e che poi vengono sostituite; l’industria siderurgica e chimica invece producono merci (come l’acciaio, i fertilizzanti, la soda) che non vengono consumate direttamente, ma che vengono trasformate prima di essere immesse sul mercato. Alla fine dell’Ottocento si svilupparono anche nuove forme di energia; al carbone si affiancarono, infatti, l’energia elettrica e il petrolio. Quest’ultimo in particolare, che sarebbe poi diventato la più importante forma di energia nel nostro secolo, cominciò ad avere una grande importanza con l’invenzione del motore a scoppio (fine Ottocento). Le invenzioni che invece permisero di utilizzare, trasportare ed accumulare l’energia elettrica furono la turbina, la dinamo e il generatore. Le centrali elettriche erano alimentate col carbone o con l’energia idraulica; in questo modo, anche Paesi poveri di risorse minerarie ma ricchi di acqua come l’Italia, poterono prendere parte alla rivoluzione industriale.