Bowlby e il legame di attaccamento

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Appunti presi dal manuale di psicologia dinamica (4 pagine formato doc)

TEORIA DELL’ATTACCAMENTO DI BOWLBY
Nasce nelle teorie psicodinamiche. Jhon Bowlby era un componente della società psicoanalitica britannica. In quel periodo, la teoria freudiana portò a varie diramazioni e “litigi”, dai quali naquero teorie e metodologie, paradossalmente, non psicoanalitiche. 
Bowlby si interessò alla comprensione degli aspetti delle cure dell’ambiente al malessere dell’individuo. Si interessò ai fenomeni di assenze precoci che il bambino poteva subire o affrontare rispetto ai propri riferimenti.
La teoria dll’attaccamento nasce tra le due guerre e diviene nota dopo la seconda guerra mondiale, perché fu commissionato a Bowlby un rapoprto sul benessere e il malessere del bambini dopo la guerra (il conflitto bellico portò via gli uomini dal paese, e le donne si trovarono a fare i lavori dei mariti e ad affidare i figli a altre istituzioni).


Il rapporto di Bowlby lo portà a riflettere sulle separazioni nello sviluppo e sul ruolo dei legami come condizione imprescindibile di benessere dell’individuo.
Bowlby fu influenzato dagli studi etologici di quel periodo, in particolare gli studi di Lorenz sull’imprinting e gli studi sui legami nelle scimmie resus dei coniugi Harnow.
La teoria dell’attaccamento ruota intorno al concetto di protezione: i cuccioli nascono in una condizione di grandi competenze ma non ancora spendibili. Questo necessita la presenza fisica e, successivamente, psicologica, di un adulto, in grado di fornire protezione e sostegno.