Tesina su Sigmund Freud

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Tesina su Sigmund Freud - Alla fine dell’Ottocento, la psichiatria austro-tedesca sosteneva posizioni di tipo positivistico e naturalistico: spiegava le sofferenze mentali come conseguenze di lesioni o di disfunzioni cerebrali. Inoltre la sfera della psiche era identificata con quella della coscienza, che era capace di esercitare un dominio sugli istinti e di fungere da motore delle azioni.

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Freud scoprirà invece che la causa delle psiconevrosi è da ricercarsi in un conflitto tra forze psichiche inconsce, ossia operanti al di là della sfera di consapevolezza del soggetto, i cui sintomi risultano quindi psicogeni, cioè non derivano da disturbi organici bensì da traversie della psiche stessa. La scoperta dell’inconscio segna l’atto di nascita della psicoanalisi.

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LA PRIMA TOPICA - Per spiegare i fenomeni psichici bisogna tenere conto della distinzione tra un livello conscio ed un livello inconscio ed attribuire a quest’ultimo una azione causale sul primo. Da ciò deriva che i moventi del comportamento umano, sia normale che patologico, hanno la loro collocazione, più che nella coscienza, nelle profondità dell’inconscio (raffigurato dall’immagine dell’iceberg: la parte sommersa, la più grande è appunto l’inconscio; la parte che emerge, più piccola, è il conscio; le onde che toccano la superficie sono il preconscio).

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La psiche è dunque una realtà complessa che viene divisa da Freud in un primo tempo in tre zone o luoghi che definiscono la prima topica (dal greco topoi, luoghi) descritta nel cap. VII della Interpretazione dei sogni. Essi sono il conscio, il preconscio e l’inconscio. L’inconscio è una forza attiva, dotata di proprie finalità e operante con una propria logica, diversa dalla logica della vita cosciente (che è basata ad esempio sul principio di causalità, di non contraddizione, sulle sequenze temporali ordinate di passato, presente e futuro).