Gli oneri deducibili più rilevanti presenti nella determinazione dell'IRPEF sono: –contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori (versati da lavoratori autonomi); –i contributi versati alle forme pensionistiche complementari e icontributi e i premi versati alle forme pensionistiche individuali, deducibili per un importo non superiore al 12% del reddito complessivo e comunque per un massimo di 5165 €. Per i lavoratori dipendenti la deduzione è riconosciuta per un importo non superiore al doppio della quota di TFR destinata alla previdenza complementare, sempre nei limiti indicati. (N.B.: gli accantonamenti al TFR non costituiscono reddito imponibile del lavoratore). –rendita catastale dell'immobile adibito ad abitazione principale; –contributi e donazioni alle ONG per PVS, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo; –erogazioni liberali ad istituzioni religiose; –i contributi a fondi integrativi del SSN. •FINALITA’ –Definire un livello minimo di reddito complessivo escluso dalla tassazione (no taxarea). Il livello differenziato della no taxareaha lo scopo di: •tenere conto in maniera forfetaria delle spese di produzione delreddito (in particolare per il reddito da lavoro dipendente); •trattare in maniera più mite i redditi da lavoro rispetto agli altri redditi (fondiari, capitale, ecc.); •considerare la presenza di più estese aree di evasione per il lavoro autonomo (concedendo quindi deduzioni minori rispetto ai lavoratori dipendenti). Una volta determinata l'imposta lorda, si applicano le detrazioni, che possono essere raggruppate in due categorie: –detrazioni per oneri al 19%; –detrazioni per canoni di locazione. Continua »