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Tesina sulla teoria dell'evoluzione: Tesina di scienze, utile per l'esame di 3° media e i primi anni delle superiori sulla teoria evolutiva (4 pagine formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da ninimini

LA TEORIA EVOLUTIVA

Che cosa è l'evoluzione
Studiando la storia della Terra e della vita, sorge spontaneo chiedersi che cosa abbia “plasmato” le forme viventi, dalle prime semplici cellule che comparvero negli ambienti acquatici dell'era archeozoica fino alle specie attualmente viventi. Il processo di graduale cambiamento delle specie viventi nel tempo prende il nome di evoluzione. Le testimonianze fossili mostrano che tutte le specie viventi discendono da forme più semplici: L'evoluzione porta verso organismi sempre più complessi. Ciò non esclude che esistano numerose specie semplicissime che sopravvivono da centinaia di milioni di anni, convivendo con altre più evolute e complesse. I fossili forniscono prove che le specie viventi si sono modificate nel tempo, ma non ne spiegano le cause e i modi. A questo proposito sono state elaborate diverse teorie.


La teoria di Lamarck Il primo scienziato europeo che elaborò una teoria sistematica dell'evoluzione fu Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829). Nel 1801 ipotizzò arditamente che tutte le specie, discendessero da altre specie. Lamarck era particolarmente interessato agli organismi unicellulari e agli invertebrati. Egli aveva osservato che generalmente le rocce più antiche contenevano fossili di forme più semplici. Interpretò questo fatto nel senso che le forme più complesse sarebbero derivate da forme più semplici mediante una specie di progressione.


Secondo la sua ipotesi, questa progressione è regolata da due principi fondamentali. - Ereditarietà dei caratteri acquisiti in vita : possibilità di trasmettere i caratteri acquisiti in vita alle generazioni successive. - Teoria dell'uso e del disuso: poiché gli esseri viventi si evolvono per ambientarsi nell'ambiente circostante, essi mantengono solamente le strutture che utilizzano, mentre eliminano le strutture inutili. L'esempio più famoso usato da Lamark a sostegno della sua teoria è quello che riguarda il collo delle giraffe. La giraffa vive in ambienti in cui il suolo è per lunghi periodi dell'anno quasi privo di erbe; perciò, per nutrirsi essa è costretta a brucare le foglie degli alberi. Il continuo esercizio fatto per raggiungere i rami più alti avrebbe causato nel corso delle generazioni un allungamento del collo. Questo carattere, originariamente proprio di pochi individui, si sarebbe poi trasmesso di generazione in generazione diventando proprio della specie. Il punto debole della teoria di Lamarck: i caratteri acquisiti non si trasmettono. Nel meccanismo evolutivo proposto da Lamark c'è un punto debole:se è vero che l'uso ripetuto di certe parti del corpo ne produce un rafforzamento e una modificazione, è altrettanto vero che queste modifiche non si trasmettono alle generazioni successive.


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