La robotica industriale: tesina maturità

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In questa documento verrà trattata la robotica industriale partendo dalla definizione di robot e arrivando alle diverse configurazioni strutturali dei robot manipolatori. Vengono introdotti anche i regolatori industriali in particolare i PID. In parte il documento è in inglese. Tesina di maturità sulla robotica industriale (16 pagine formato pdf)

LA ROBOTICA INDUSTRIALE: TESINA MATURITA'

La robotica industriale. Tesina esame di Stato.In questo elaborato saranno trattati vari aspetti della robotica industriale partendo dalla descrizione di robot e da accenni sui vari campi della robotica.
Insieme al documento sarà presentato un robot realizzato, dal candidato, utilizzando un set LEGO Mindstorms NXT 2.0 (più qualche pezzo aggiuntivo).
Il robot è stato ideato e costruito come dimostrazione della robotica industriale. Qui sotto la foto del robot realizzato.
Indice
Introduzione e cenni sui robot
La robotica
L’automazione
La robotica industriale
Struttura dei robot industriali
Tipologie strutturali dei manipolatori
Configurazione cartesiana
Configurazione cilindrica
Configurazione sferica
Configurazione SCARA
Configurazione antropomorfa
Regolatori industriali: PID
Industrial robots (sintesi in inglese)
Bibliografia.

La robotica: tesina

 

TESINA MATURITA' SULLA ROBOTICA

Introduzione e cenni sui robot - Non esiste una definizione ben precisa di robot, ma si può dire che un robot è una macchina programmabile che imita le azioni o l’aspetto di una creatura intelligente – di solito un umano. Per essere chiamato robot, una macchina deve essere in grado di fare due cose: catturare informazioni dall’ambiente circostante e fare qualcosa di fisico, come muovere o manipolare oggetti.
Il nome proprio di “robot” deriva dall’aggettivo in lingua ceca “robota”, che significa “lavoro forzato”. È stato utilizzato per la prima volta nel 1921 dall’autore Karel ÄŒapek per designare gli automi nel suo dramma teatrale R.U.R. (Rossum’s Universal Robots). Però ÄŒapek nella sua opera individua i robot come esseri di natura chimico/biologica piuttosto che meccanica e vede questi come esseri ostili all’uomo. Dopo circa vent’anni viene poi smentito da Isaac Asimov che con il suo racconto intitolato Liar! (Bugiardo!) introduce concetti fondamentali per la creazione dei robot:
Il termine “robotica”, che viene assegnato a tutto quel settore che si occupa dello studio e della realizzazione dei robot;
Le “Tre leggi della robotica”, che sono regole che devono rispettare i robot durante la loro esistenza e sono:
1. Prima legge: Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Seconda legge: Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima legge.
3. Terza legge: Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa non contrasti con la Prima e la Seconda legge.

Leggi della robotica di Asimov: riassunto

 

TESINA ROBOTICA MECCANICA

Asimov è stato quindi il punto di partenza di questa indispensabile scienza, tanto che dopo qualche anno dalla pubblicazione dei suoi racconti e con l’invenzione del transistor, i robot sono diventati realtà. All’inizio questi erano creati principalmente per svolgere compiti specifici nelle industrie, ma con il passare del tempo e l’aumento dell’innovazione tecnologica furono progettati robot universali, ovvero robot abbastanza flessibili da riuscire a compiere, praticamente, qualsiasi azione di un essere umano. Un esempio di questi robot umanoidi è “ASIMO”, realizzato dalla Honda. Questo robot ha subito un enorme sviluppo tecnologico iniziato nel 1986 con un primo modello bipede senza arti superiori e arrivato ai giorni nostri con la caratteristica di essere così avanzato da rispecchiare i lineamenti e le abitudini umane. ASIMO è considerato da molti tecnici uno dei robot più avanzati esistenti.
Un altro esempio di umanoide è iCub.
“Ma un robot come è formato e come fa a muoversi?” – questa è la principale domanda che si fanno le persone che vedono per la prima volta un robot davanti a loro.