Oggigiorno i sensori a fibra ottica sono molto usati, in quanto sono in grado di sostituire tutti i sensori tradizionali offrendo una lettura del dato immune da qualsiasi disturbo; consentono di rilevare, con alta precisione, una grandissima varietà di grandezze fisiche : spostamento, vibrazione, temperatura, inclinazione, deformazione, pressione, umidità e molte altre.
I TRASDUTTORI (Clicca qui >>)
Queste tipologie di sensori sono state applicate in differenti monitoraggi, quali miniere, grosse dighe e altre opere di ingegneria civile. I sensori a fibra ottica sono di piccole dimensioni, peso trascurabile, immuni da campi elettromagnetici e radiofrequenze, permettono la trasmissione del segnale a grandissime distanze con perdite trascurabili, inoltre questi sensori presentano ottime prospettive di applicazione ai materiali compositi fibrosi: infatti essendo costituiti da fibre ottiche di ridotte dimensioni, possono essere inseriti tra le fibre del composito senza alterarne le proprietà.
DESCRIZIONE DEI VARI TIPI DI TRASDUTTORI (Clicca qui >>)
La tecnologia adottata da tali sensori è legata alla variazione di uno dei parametri del fascio luminoso incanalato nelle fibre ottiche, quali la fase, l’intensità o la lunghezza d’onda. Il fascio luminoso, di cui si vogliono rilevare i parametri che rimangono costanti nel tempo, è lanciato attraverso la fibra ottica e guidato dalla stessa al punto in cui si vuole eseguire la misurazione.
TRASDUTTORI DI POSIZIONE (Clicca qui >>)
Questi sensori sono in grado, come già detto, di misurare spostamenti, deformazioni, pressioni, temperature, ma anche di rilevare la presenza d’acqua o l’alto livello di umidità. Essi si prestano particolarmente a venir utilizzati in rete, infatti in questa configurazione le onde si propagano molto velocemente a grandi distanze senza diminuzione di segnale fino a giungere ad attenuazioni molto basse ( 0,2 dB/Km ).
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