Simone de Beauvoir iniziò dicendo che “Si immagina volentieri la lesbica come una donna che porta il feltro rigido, capelli corti e cravatta.”
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Ma chi è veramente la lesbica? In origine il termine lesbismo era usato con fare dispregiativo: definite come pederasta, invertite, uomini mancati, tribadi o “fregatrici” avevano ben poco dei versi con cui Saffo le aveva definite.
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Tuttavia con gli anni '70, parallelamente all‟affermazione dei diritti della donna, le lesbiche si riappropriaro-
no del termine rivendicandolo con orgoglio: sono gli anni delle Radicalesbians e l’idea che "lesbica" sia una definizione che sta alla donna stessa adottare o rifiutare crebbe sempre di più.
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Spinte dal saggio “Lesbianism and Feminism” di Anne Koedt, militante nelle Redstockings di New York, le Radicalesbians pubblicaro- no il manifesto “The Woman Identified Woman” nel quale sostennero come le donne dovessero eliminare il bisogno dell'approvazione maschile e l‟identificazione nel- le loro credenze e valori, in quanto componenti di una cultura misogina.
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