ANTONIO ALLEGRI DETTO IL CORREGGIO ANTONIO ALLEGRI detto IL CORREGGIO INTRODUZIONE: cos'è il Manierismo Iniziamo questa relazione con la spiegazione della corrente artistica a cui appartiene il nostro pittore: il Manierismo Questa corrente, sviluppatasi tra il primo e l'ultimo decennio del XVI secolo, principalmente tra Roma, Mantova e Firenze, e rapidamente diffusasi in Italia e in Europa, si allontana dall'equilibrio dell'arte rinascimentale (richiamo al classicismo) prediligendo piuttosto la complessità, la drammaticità, il movimento. Le opere manieriste sono caratterizzate da figure modellate in modo fortemente plastico; nella composizione e nella scelta dei soggetti emerge l'amore per il bizzarro e l'inusuale, per le pose stravaganti, per gli aspetti inquietanti della realtà e le scene drammatiche; i colori usati sono inoltre spesso inconsueti, e accostati in modo straniante. Fu la frequenza con cui tali scelte stilistiche vennero adottate dai grandi artisti del Cinquecento, a fare giudicare dal Bollori tale arte come eminentemente "formale", "maniera" appunto, sottovalutandone la portata storica e soprattutto dimenticandone gli esiti innovativi raggiunti dalle maggiori personalità artistiche. CORREGGIO: biografia e cronologia essenziale delle opere più importanti Le notizie sicuramente documentate relative alla vita di Antonio Allegri, detto il Correggio dalla città natale, sono così poche da rendere assai difficile ricostruirne una biografia dettagliata. La stessa data di nascita è assai incerta (1489 - 1543). Figlio di Pellegrino e di Bernardina Piazzoli detta Degli Aromani, famiglia di cultura modesta ma economicamente benestante, sposa Girolama Merlini, che muore giovane, nel 1529, sette anni dopo la nascita del loro unico figlio maschio, Pomponio. Non sappiamo presso quale pittore apprese i rudimenti dell'Arte: verosimilmente compì il suo apprendistato artistico presso pittori locali. Molto più rilevanti, invece, sono le decisive influenze della scuola mantovana del Mantegna e dei suoi allievi e della scuola ferrarese di Lorenzo Costa cui il Correggio attinge nel suo periodo giovanile. Il suo cammino artistico viene solitamente suddiviso dagli studiosi in tre periodi: quello dei dipinti giovanili su temi e forme tradizionali dell'Emilia e del Mantegna; quello delle opere cosiddette di ricerca personale tra il 1513 e il 1518, prima del viaggio a Parma; e, infine, quello dei cicli trionfali di Parma, compimento dello sviluppo della sua personalità con il passaggio alla decorazione monumentale (dopo il 1518). Il 30 agosto del 1514 riceve la commissione per la tavola dell'altare maggiore della chiesa di San Francesco a Correggio Dal 1514 al 1518 il Correggio realizza alcune delle sue opere più importanti (L'Adorazione dei Magi di Brera, la Zingarella di Capodimonte, la Madonna Campori di Modena, la perduta Pala di Albinea nel 1517) che preludono al suo primo, grande incarico: la commissione per affrescare la Camera di San Paolo nell'omoni Continua »