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ricerca approfondita correlata di molte foto: storia, architettura civile, templi, architettura funeraria (9 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da fede86xxx

Guioli Elena, Marchesi Nicoletta, Fecchio Federica, Montagna Agnese STORIA: Nell'Etruria interna, situata nell'attuale Toscana, Umbria, alto Lazio, sorsero le dodici città che, secondo la tradizione, costituirono la potente dodecapoli etrusca. I centri storicamente più importanti furono, da sud a nord: Tarquinia, Populonia, Volterra, Perugia, Arezzo, Fiesole. Il popolo etrusco era costituito da un insieme culturalmente omogeneo di città-stato indipendenti che, nei vari periodi storici, si alternarono alla guida del processo d'espansione commerciale e territoriale. Spesso le varie città-stato stringevano patti di tipo militare o economico, ma non mancavano i contrasti e le gelosie. Fu un popolo che però non arrivò mai a formare un'unità politica compatta, non agendo quindi mai come una nazione. In questa scarsa capacità di coordinamento vanno ricercate le cause delle sconfitte militari degli Etruschi contro i popoli vicini. Sconfitte che causarono, prima la decadenza economica e poi la scomparsa come entità politica. Nella fase iniziale dell'età del Ferro si assiste nel territorio della futura Etruria alla comparsa di abitati più estesi, più popolosi e meglio organizzati, la cui nascita è legata al fenomeno del sinecismo, cioè alla scomparsa dei villaggi minori, la cui popolazione affluisce negli abitati più importanti: è in questa fase, collocabile tra il X e IIX secolo a.C., che possiamo notare degli importanti cambiamenti nella società etrusca. Gli abitati interessati dal fenomeno sinecistico saranno poi il nucleo delle future città stato etrusche: tra di esse Tarquinia, Vulci, Bisenzio, Sutri. E' grazie allo sviluppo del commercio, e dai rapporti con navigatori provenienti dall'Egeo, dalla Sardegna, dalle coste del Mediterraneo meridionale, interessati alle risorse metallifere dell'Etruria, che il contatto con esse genera nella classe dominante nuovi modi di pensiero. Lo scambio di doni tra i navigatori ed i personaggi eminenti delle città porta a rapporti più frequenti tra gli Etruschi e gli altri popoli; anche essi divengono ben presto abili naviganti, riuscendo a controllare con le veloci navi il mar Tirreno: e questo mare prende il nome proprio dagli Etruschi, chiamati Tirreni dai Greci, che spesso li accusano di praticare la pirateria. Gli Etruschi mostrano una certa unità etnica, con una comune politica estera nei confronti degli altri popoli: ciò impedirà l'impianto di colonie greche in terra etrusca, limitando la presenza di stranieri alle aree appositamente dedicate alle attività commerciali, gli empori. In queste aree in prossimità delle coste avvengono gli scambi tra mercanti e naviganti; la lungimiranza e la tolleranza degli Etruschi consentiranno la creazione di santuari e templi per la pratica di culti stranieri: ne sono esempio quello greco dedicato ad Apollo e quello punico dedicato ad Astarte presso uno dei porti ceretani. Secondo la tradizione, i Romani appresero dagli Etruschi la costruzione di strade e fognature, l'uso del Continua »

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