Controllo utente in corso...

Un approfondimento sull'archittettura dell'600 (4 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da okkidiluna

L'ARCHITETTURA DELL'UMANESIMO L'ARCHITETTURA DELL'UMANESIMO Le origini e le caratteristiche L'umanesimo e l'arte del rinascimento, hanno origine e si sviluppano a Firenze a partire dai primi anni del `400 e tre fiorentini ne sono gli iniziatori e i massimi esponenti: Filippo Brunelleschi per quanto riguarda l'architettura, Donatello e Mosaccio per la scultura e la pittura. Ma furono soprattutto i primi due a dare l'impulso, infatti, dopo aver partecipato, entrambi con esito negativo, al concorso bandito nel 1401 per la realizzazione della porta nord del battistero fiorentino, si recarono a Roma dove, avvertendo le esigenze della cultura umanistica, si dedicarono a studiare accuratamente gli antichi monumenti, ricercando in quelle rovine i rapporti matematici peculiari dell'armonica proporzione dell'arte classica. La volontà di ricerca nasce dalla nuova concezione dell'artista che, d'ora in poi, determina in modo autonomo l'orientamento ideologico e culturale del proprio lavoro. L'arte non è più una attività manuale, anche se d'alto livello, ma intellettuale. In altri termini, l'arte è un processo di conoscenza il cui fine non è tanto la conoscenza della cosa quanto la conoscenza dell'intelletto umano, della facoltà di conoscere. La nuova architettura si contrappone alla tradizione gotica di provenienza nordeuropea che aveva dominato nei due secoli precedenti e si riallaccia idealmente alla tradizione greca e romana. Firenze, che era allora il centro della vita economica in Italia, fu anche il centro dello sviluppo di questo nuovo modo di concepire l'architettura. Del resto a Firenze vi erano molte opere edilizie da completare e da realizzare: il duomo, per esempio, non era stato ancora terminato. Ma soprattutto le numerose famiglie di mercanti e di banchieri desideravano costruirsi sia il palazzo in città, simbolo di agiatezza e del potere, sia la villa in campagna per il tempo del tranquillo ozio da trascorrere dedicandosi agli studi e alla caccia. Dal punto di vista politico, a Firenze, il potere era tenuto dalle corporazioni delle arti e dei mestieri e quindi da quelle stesse famiglie della grossa borghesia che, durante tutto il secolo, daranno vita a vere e proprie lotte per raggiungere la supremazia assoluta sulla città. Tutto ciò accadeva nella maggior parte delle città italiane nelle quali veniva concretandosi la figura del signore, complessa personalità di mecenate munifico e sospettoso tiranno, nonché appassionato studioso della cultura classica. La concomitanza di questi diversi fattori di natura economica, sociale e politica portò, come conseguenza, ad una vera e propria rivoluzione nel campo delle arti. E l'architettura soprattutto, che si ricollegava alle forme classiche - monumentali e perciò rappresentative ma, insieme, perfettamente proporzionate - ben rispondeva alle esigenze di questa nuova classe di committenti. Furono costruiti, infatti, nelle più importanti città d'Italia palazzi e ville per le più ricche famiglie le quali t Continua »

vedi tutti gli appunti di storia-dell-arte »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.215781927109 secondi