Il gruppo scultoreo rappresentante Anchise, Enea e il figlio Ascanio, apre una serie di opere importanti della Galleria borghese: Il David, il Ratto di Proserpina, Apollo e Dafne. Il David è rappresentato nell'atto di lanciare la pietra, l'espressione del viso, rivela lo sforzo e la tensione del gesto. Nell'Apollo e Dafne le figure sono rappresentate nel momento in cui la ninfa Dafne si tramuta in albero. Si avverte la sensazione del movimento nello spazio delle figure accentuata dalle pieghe delle vesti, dalle foglie dell'albero che paiono investiti dal vento.
Contemporanee alle opere di villa Borghese sono il Busto di Camilla Barbadori, i ritratti di Carlo Antonio dal Pozzo, Paolo V, Gregorio XV e il De Fox Montoya datato al 1621-1622.
Nel 1623 Papa Urbano VIII gli commissionò il Baldacchino di San Pietro che eseguì dal 1624 al 1633. Il Baldacchino si erige sulla tomba di Pietro ed è sostenuto da quattro colonne tortili che si rifanno alle colonne del II secolo d.c che la basilica aveva ricevuto in dono da Costantino e che Bernini colloca a sostegno delle edicole centrali delle Logge delle Reliquie.
Le Logge delle Reliquie furono realizzate dall'artista immediatamente dopo il Baldacchino cioè tra il 1633 e il 1641 e servivano a mostrare in determinate occasioni le reliquie contenute all'interno: la Lancia di San Longino, la testa di Sant' Andrea, il Volto Santo e una parte della Croce.
Tra il 1628 e il 1647 realizzò sempre in San Pietro la Tomba di Urbano VIII; contemporaneamente eseguì i busti di Scipione Borghese e di Costanza Piccolomini Bonarelli.
Sempre per Urbano VIII eseguì la Fontana della Barcaccia in piazza di Spagna e la Fontana del Tritone in piazza Barberini a Roma. Nel 1644 realizzò per Papa Innocenzo X Pamphilj la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona a Roma e poco dopo il suo compimento finì anche l'Estasi di Santa Teresa nella cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria.
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