Jazz tra gli anni '50 e '60

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Relazione sull'evoluzione del jazz dal bebop fino al free jazz, con particolare attenzione alla figura di Charles Mingus (13 pagine formato doc)

Dopo che si concluse l’era di rinnovo, di creatività e di ricerche musicali, chiamato Be-bop, per gli uomini del jazz il breve periodo compreso tra il 1948 e il 1952, fu difficile poiché si era ormai spenta l’euforia e l’industria del divertimento. Non pochi avvertivano che la musica spigolosa ed elaborata dei boppers doveva essere semplificata e forse un poco addolcita. Questa nuova musica avrebbe preso il nome di cool-jazz. Il cool-jazz ebbe vita brevissima e non fortunata. Fecero molti esperimenti, e Tristano fu uno dei grossi cervelli di questo movimento. Il gioco dei bassi, i movimenti fugati, il rigore compositivo, conferivano alla sua musica un eleganza settecentesca. Analoghi a quelli di Lennie Tristano furono gli esperimenti che, nello stesso periodo, venivano condotti da Dave Brubeck. La musica elaborata da molti musicisti come Gerry Mulligan, Miles Davis, Gil Evans e tanti altri, era troppo raffinata per poter essere venduta ad un pubblico vasto...