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la follia: tesina di storia e filosofia ben curata con argomento la follia,allegata anche la bibliografia (8 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da aless86

LA FOLLIA LA FOLLIA La follia è una condizione in cui lo stato della ragione non sembra avere alcuna autorità, il regno dell'irrazionalità, dell'assurdo; l'altro della ragione. E' una congiura dell'inconscio ai danni della ragione, che giunge al suo epilogo con l'avvento di Freud e della sua teoria della Psicoanalisi, che toglie all'uomo l'ultimo valore che ancora gli era in possesso; l'“io non è padrone in casa propria” dirà Freud nell'”Introduzione alla Psicoanalisi” del 1915. Le ricerche sulla nascita della follia e sulla sua evoluzione nel corso della storia sono state numerose; sicuramente le più attendibili sono quelle di Michael Foucault nella sua opera “Storia della follia nell'Età classica” pubblicata nel 1963. Foucault pone l'inizio della storia della follia nel Medioevo; periodo storico in cui l'uomo perde le proprie certezze e cerca in ogni modo di raggiungere il bene. In questo periodo la follia è legata all'antitesi tra il bene e il male, il folle è considerato sotto due punti di vista: da una parte come l'effige dell'insensatezza e della dissolutezza umana, collocato ai margini della società ma mai escluso da essa; dall'altra come il detentore di un sapere oscuro e impenetrabile, che può accedere a realtà impercettibili all'uomo comune (“il folle, nella sua innocente grullaggine, possiede questo sapere così inaccessibile e così temibile… lo porta in una sfera intatta, piena ai suoi occhi di un sapere invisibile” Storia della follia nell'Età classica pag. 27). Dal Rinascimento in poi, in particolare con filosofi come Descartes e Montaigne, l'orizzonte della follia si restringe facendo prevale l'interpretazione allegorica di questa; prende vita così quel meccanismo che renderà il folle nella visuale comune come una minaccia, prendendo il posto dei lebbrosi nei reietti della società. Nascono, inoltre, in questo periodo le prime strutture, che si diffonderanno a macchia d'olio nel XVII secolo, in cui venivano rinchiusi i malati psichici, offensivi verso la morale, condannati come complici del male. In questi secoli si sviluppano anche gli studi filosofici e medici sulla follia; importanti, infatti, sono gli studi di Descartes sulla fisionomia del cervello umano, poi proseguiti nell'800 e nel 900. I filosofi giungono anche ad ipotizzarne le cause: in prossime, dovute ad alterazioni del sistema nervoso e del cervello; e in lontane, dovute ad avvenimenti dell'anima violenti o intensi, o a rapporti col mondo esterno (le famose “passioni dell'anima” di Descartes). Nel campo medico e scientifico ci fu una vera e propria rivoluzione con l'avvento del metodo freudiano e con la Psicoanalisi. FREUD (Freiberg 1856-Londra 1939) Sin dalla gioventù i suoi studi medici e psicologici erano indirizzati verso la follia e in particolare verso la “follia isterica”, come la definisce Freud. Durante i suoi studi fu fondamentale l'incontro e il rapporto di amicizia che instaurò c Continua »

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