La donna: Tesina sulla donna: la donna nel fascismo, Virginia Woolf, i diritti delle donne (6 pagine formato docx)
La dittatura fascista instaurata da Mussolini costituisce un distinto episodio del patriarcato maschile,il quale tiene per fermo che uomini e donne siano per natura diversi.
Utilizza pertanto questa differenza a vantaggio degli uomini e la sviluppa mediante un sistema repressivo e nuovo mediante il quale definire i diritti delle donne come cittadine,controllandone
lavoro salariato,sessualità e partecipazione sociale. Questa concezione antifemminista è presente nel fascismo al pari di quella antiliberale e razzista.
Si afferma una nuova politica biologica basata sull’ antifemminismo e sull’ antisemitismo,al fine di creare programmi per proteggere e perfezionare la razza umana. Il regime affronta il duplice problema dell‘emancipazione femminile e della politica demografica.
Per realizzare la politica demografica, il fascismo impone un maggior controllo sul corpo femminile, e in particolare sulle funzioni riproduttive. In risposta alla presenza di un’elevata
disoccupazione maschile e per limitare l’impiego della
manodopera femminile,il regime elabora un sistema di tutele e divieti volto a regolare il lavoro delle donne.
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