Il futuro assetto politico europeo era stato delineato durante la conferenza di Yalta. Qui Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Sovietica avevano preso degli accordi politici sulla spartizione dell’ Europa in sfere d’ influenza: all’ Urss furono di fatto riconosciute le conquiste già compiute dall’ Armata rossa; fu inoltre decisa la divisione della Germania in zone d’ occupazione e, nello stesso tempo, furono stabiliti i principi generali cui avrebbero dovuto ispirarsi gli Alleati dopo la guerra: libere elezioni in tutti i Paesi d’ Europa, diritto dei popoli a scegliere la forma di governo sotto cui vivere, commercio internazionale aperto.
La ricostruzione economica: gli accordi di Bretton Woods
Per fare fronte alla gravità e alla vastità delle distruzioni causate dalla guerra, i Paesi europei, ma anche l’ Unione Sovietica confidavano nel sostegno degli Stati Uniti.
Già nel 1944 i ministri dei Paesi alleati si erano incontrati nella città statunitense di Bretton Woods, dove avevano deciso di istituire una Banca mondiale per finanziare lo sviluppo attraverso la concessione di prestiti a lungo termine e un Fondo monetario internazionale per promuovere la cooperazione internazionale. Il dollaro sarebbe diventato la moneta di riferimento del sistema monetario e degli scambi internazionali.
Le due istituzioni entreranno in attività quando sarà firmato anche l’ accordo sul commercio internazionale, che stabiliva la progressiva riduzione delle tariffe doganali e dei limiti alle importazioni.
La nascita dell’ ONU
Accanto alla ripresa economica e monetaria si faceva strada la volontà di procedere a una riorganizzazione internazionale della pace. Nel giugno 1945 venne fondata l’ Organizzazione delle Nazioni Unite.
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