Tesina di maturità sull'automobile

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Tesina di maturità sull'automobile: dalla sua storia ai finanziamenti statali all'industria automobilistica (15 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' AUTOMOBILE

Indice: storia dell'automobile, futurismo, All'automobile da corsa  di Filippo Tommaso Marinetti, Gabriele D’Annunzio, Pier Paolo Pasolini, mercato dell’automobile e L’intervento statale nell’industria automobilistica: la Fiat e lo Stato italiano.
STORIA DELL'AUTOMOBILE - L’automobile. La storia. « Un giorno si sarà in grado di costruire carri in grado di muoversi e di conservare il loro movimento senza essere spinti o tirati da alcun animale» (Roger Bacon, filosofo inglese, XIII secolo)
La storia dell'automobile come mezzo di trasporto affermato e funzionante inizia nel XIX secolo, ma si basa su modelli concepiti in precedenza:  per questo la data dell'invenzione dell'auto non può essere stabilita con assoluta ed obiettiva esattezza.
Già nel periodo del Rinascimento erano stati ideati e progettati modelli di carri che dovevano essere in grado di muoversi autonomamente senza l’ausilio di una motrice animale o simile ma dei prototipi funzionanti con un motore a vapore furono costruiti solo verso la fine del XVIII secolo.
Le ricerche che portavano a sviluppare nuovi modelli si spingevano nelle più disparate direzioni, alimentate dagli sviluppi storici della industrializzazione soprattutto inglese. Fu così che le città di Londra e Bath si ritrovarono già nel 1828 con un collegamento di autobus, funzionanti a vapore.
Un momento di grande importanza fu senz'altro l’invenzione, nel 1876, del primo motore a combustione interna a quattro tempi di Nikolaus August Otto.

Enzo Ferrari e la Formula 1: tesina di maturità


TESINA AUTOMOBILE LICEO SCIENTIFICO

Verso la fine dell'Ottocento l'autovettura diventava per la prima volta un fenomeno ben conosciuto,  in grado di fare concorrenza alla carrozza, e sviluppava caratteristiche sempre meglio distinguibili dalla struttura di una carrozza adagiata su di un motore.
Nel 1894 Enrico Bernardi realizzava il suo veicolo con motore a benzina, prodotto dalla Miari & Giusti, prima fabbrica italiana di automobili, mentre, all'inizio del novecento, iniziava  la produzione industriale della FIAT a Torino, con la sua consulenza tecnica.

Tesina di maturità sulla velocità

NASCITA DELL'AUTOMOBILE

Nel 1913 Henry Ford introduceva nella sua azienda la catena di montaggio e il nastro trasportatore, di pari passo con la vittoria del motore a benzina e dell’invenzione dell’avviamento elettrico. Non si trattava di sviluppi di natura puramente tecnologica: infatti, di pari passo, la teoria economica del taylorismo introduceva nuovi canoni di produttività, ridefinendo in parte il ruolo del lavoratore e aprendo questioni di natura umana e sociale. Da una parte, la nuova classe operaia si ribellava a queste dinamiche coniando il termine dispregiativo di fordismo. Dall'altra si faceva il primo passo verso la produzione in massa di autovetture che potessero essere alla portata dei ceti meno abbienti.
Fu un'occasione presa al volo dalle dittature fasciste, che vedevano lo sviluppo di beni di consumo come fattore di piena occupazione e stabilità della base. Si diede così inizio una prima diffusione di autovetture in Italia o in Germania. Il 1936 fu infatti l'anno di nascita di modelli come la Fiat Topolino e la Volkswagen Maggiolino. Enorme era lo sforzo intrapreso da Hitler per dotare negli anni trenta il terzo Reich di una vera e propria rete autostradale: secondo il Führer l'auto era infatti un modo di far conoscere il territorio del Reich alla popolazione tedesca, più che un mezzo di trasporto urbano.
Dopo la guerra, lo sviluppo industriale consentì innovazioni sempre diverse e più raffinate.  Il secondo dopoguerra fu per molti paesi europei come l'Italia un momento assai importante. Il parziale smantellamento dell'industria di guerra ed il boom economico favorirono la diffusione massiccia di questo mezzo di locomozione.