La Donna In Movimento Nel 900 - Tesina di Storia gratis Studenti.it
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la donna in movimento nel 900: la dona è un aspetto che affascina tutti gli uomini, ma qualcuno sa davvero cosa ha fatto nel 900 (14 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da zingarofelice

la “Donna in movimento del `900” la “Donna in movimento del `900” L'evoluzione nella storia La donna, nella storia della civiltà occidentale, è sempre stata subordinata all'uomo: le differenze tra i due sessi hanno portato il maschio a prevalere e ad occupare un posto privilegiato nella società. La donna fin dall'antichità, è sempre stata considerata un essere inferiore e si è evoluta in una società sostanzialmente misogina, oppressa dalle convenzioni sociali. Molte credenze, molti pregiudizi, che sussistono ancora oggi nell'immaginario collettivo, hanno origine molto lontana e sono stati influenzati persino dal pensiero dei classici. Basti pensare all'opinione che Giovenale e Petronio si sono fatti delle donne. Uno attraverso le sue satire, l'altro con il suo Satyricon, dipingono il volto di una donna ingannatrice, malvagia, padrona: un ritratto che è difficile oggi come allora considerare "realistico ". Nel Medioevo la vita e l'immagine della donna fu invece fortemente influenzata e determinata dalla presenza della Chiesa. Nei secoli successivi il ruolo della donna è continuato ad essere sottovalutato rispetto a quello degli uomini, benché la figura della donna cominciasse a crescere d'importanza nel campo letterario. La "donna "era rappresentata come un essere angelico, provvidenziale, bellissimo e candido e il mondo in cui stavano era molto differente dalla situazione in cui realmente vivevano le donne allora. La figura femminile nella letteratura ha in ogni modo avuto sempre un ruolo di principale importanza, ma a parte questo alle donne non è mai stato permesso di esprimersi liberamente nel campo dell'arte e della cultura.(fatte le dovute eccezioni che confermano la regola !) Solamente all'inizio del '900 la condizione della donna comincia a cambiare e si può parlare, di donne " in movimento ": incominciano a nascere organizzazioni e associazioni di donne che si univano per combattere assieme contro tutte le discriminazioni della società misogina che da secoli le opprimeva. Nel 1914, con l'inizio della guerra, le femministe sospendono le proprie rivendicazioni per compiere il proprio dovere di donne, mettendosi così alla prova. Con la fine della guerra, le donne vanno alla ribalta, la produzione culturale cresce di molto, ma quelli che erano i movimenti per l'emancipazione femminile d'inizio secolo vengono sommersi da quella che è la nuova immagine di donna moderna "American style". Questo avviene soprattutto in America: la donna viene liberata da molti lavori onerosi grazie al miglioramento delle tecnologie e può finalmente sentirsi autonoma e libera lavorando o andando a scuola. Con la crisi del '29, però la situazione cambia anche in America e la condizione delle donne regredisce ancora di molto. In Italia nel frattempo è salito al potere Mussolini, la cui politica di crescita demografica, porto alla creazione di un nuovo nucleo famigliare tipo. La donna e la produzione culturale Nel XX secolo la partecipazione d Continua »

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