Arabi In Sicilia - Tesina di Storia gratis Studenti.it
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Insieme a al-Idrisi, a Ibn Giubair e a molti altri poeti e viaggiatori del tempo, ibn Hamdis conferma l'immagine poetica della Sicilia -giardino. L'influenza islamica nell'architettura, nella pittura, nella ceramica, nella decorazione, nella gastronomia e nella lingua fu massiccia. (18 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da miticaselvyk

Nella vita quotidiana i costumi arabi si diffusero rapidamente. I nuovi quartieri delle cittą s'ispiravano allo stile moresco: ampie case bianche con piccole finestre. A tavola si teneva molto alle buone maniere: mangiavano a piccoli bocconi, non usavano gli stuzzicadenti. Il gentiluomo arabo si lavava e si profumava ogni giorno, si vestiva elegantemente e non portava pantaloni rattoppati. I passatempi preferiti erano la lotta dei galli, gli scacchi e la caccia. Tra il popolo erano diffusi il gioco dei dadi e quello della tavola reale. Dal punto di vista religioso la Sicilia occidentale fu islamizzata quasi al 50 per cento. I cristiani erano tollerati e generalmente protetti, ma erano nella condizione di dhimmi (essa comportava il pagamento di una tassa da parte dei viventi aderenti a una religione rivelata sotto la protezione dell'autoritą musulmana). Palermo (divenuta capitale della Sicilia araba) alla fine del X secolo contava 300.000 abitanti, tanto da essere una delle pił belle e popolate cittą d'Europa Continua »

LUOGHI: sicilia
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