La mafia dalle origini ai giorni nostri: tesina

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Definizione di mafia, etimologia della parola, le origini, gli sviluppi, la situazione politica-sociale. La mafia dal Fascismo alla Seconda guerra mondiale, la mafia nel dopoguerra ad oggi, i protagonisti principali e Cosa Nostra. Tesina sulla storia della mafia (19 pagine formato doc)

LA MAFIA DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI: TESINA

Definizione. La mafia è un’organizzazione malavitosa, territorialmente collegata alla Sicilia, con una struttura piramidale che affonda i suoi tentacoli in tutti gli aspetti politici ed economici del paese.
E' importante la definizione della mafia data da Franchetti e Sonnino nella relazione finale della Commissione d'inchiesta, istituita nel 1875/76, dove si legge che «la mafia non è un'associazione che abbia forme stabili e organismi speciali... Non ha statuti, non ha compartecipazioni di lucro, non tiene riunioni, non ha capi riconosciuti, se non i più forti ed i più abili; ma è piuttosto lo sviluppo ed il perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male».

Le origini della mafia e la sua storia: tema svolto


ORIGINI DELLA MAFIA IN BREVE

Etimologia del termine. Del termine mafia sono state infdividuate diverse possibili origini etimologiche,
Alcuni sostengono che mafia derivi dalla parola araba Ma Hias, "spacconeria", che sta in relazione con la spavalderia mostrata dagli appartenenti a tale organizzazione;
Altra derivazione possibile sarebbe sempre dalla lingua araba dalla parola mu'afak, che significa “protezione dei deboli".
Ancora altri fanno la fanno dervivare da maha, "cava di pietra"; dove si rifugiavano fautori dell'unità d'Italia e le squadre rurali occulte in appoggio a Garibaldi, che poi sarebbero stati ribattezzati mafiosi.
Un'altra ricostruzione è quella fatta nel 1897 dallo storico William Heckethorn che considera il termine mafia come acronimo di Mazzini Autorizza Furti Incendi Avvelenamenti. Tale appello sarebbe stato rivolto alle organizzazioni segrete che nascevano sull'isola.

La mafia, dalle origini ad oggi: tesina


COSE DI COSA NOSTRA

Infine, un’altra ricostruzione abbastanza leggendaria narra che un soldato francese chiamato Droetto violentò una giovane e che la madre terrorizzata per quanto accaduto alla figlia corse per le strade, urlando «Ma – ffia! Ma - ffia!» ovvero «mia figlia! mia figlia!» . Il grido della madre, ripetuto da altri, da Palermo si diffuse in tutta la Sicilia. Il termine mafia diventò così parola d'ordine del movimento di resistenza ed ebbe quindi genesi dalla lotta dei siciliani.
L'espressione mafia diviene un termine corrente a partire dal 1863, con il dramma “I mafiusi de la Vicaria” di Giuseppe Rizzotto e Gaetano Mosca, che ebbe grande successo e venne tradotto in italiano, napoletano e meneghino, diffondendo il termine su tutto il territorio nazionale.
Il documento ufficiale nel quale appare per la prima volta il termine mafia fu il rapporto del prefetto di Palermo Filippo Gualterio dell'aprile 1865, con riferimento a un'"associazione malandrinesca" ritenuta "dipendente dai partiti" e in particolare collegata con gli oppositori, dai borbonici ai garibaldini, ed era stato indicato tra i capi il generale garibaldino Corrao, ucciso nell'agosto del 1863.

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STORIA DELLA MAFIA: DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI

Le origini. Sul  periodo storico entro il quale collocare la data di nascita della mafia non vi è univocità di opinioni tra gli studiosi che si sono occupati del fenomeno. La diversità di opinioni nasce dal fatto che questa organizzazione, essendo segreta, non ha lasciato documenti scritti della sua costituzione, elenchi dei partecipanti, norme di comportamento, o regolamenti. 1) Alcuni fanno risalire l'origine della mafia ai primi dell’ottocento  a seguito della progressiva scomparsa del mondo feudale e della nascita del processo di privatizzazione delle terre.

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