Prima e Seconda Rivoluzione Industriale: tesina

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le Rivoluzioni Industriali analizzate sotto l'aspetto sociale, economico e tecnologico. Tesina di terza media sulla Prima e Seconda Rivoluzione Industriale (7 pagine formato doc)

PRIMA E SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: TESINA

Tesina di terza media sulla prima Rivoluzione Industriale. La grande rivoluzione industriale, inizialmente intervenuta in Inghilterra, a cavallo tra la metà del settecento e l’inizio dell’ottocento, ha comportato trasformazioni talmente radicali nel modo di produrre, di distribuire e consumare i beni, nei cambiamenti sociali e di mentalità così  profondi da giustificare l’uso di un termine di solito riservato ai rivolgimenti politici. Dalle economie preindustriali, ancora basate sulla sussistenza e sulla produzione non mercantile, si passò allora all’età dell’agricoltura capitalista e  delle fabbriche, dei trasporti,  delle comunicazioni veloci ,del lavoro sempre più produttivo. Molto di quello che oggi consideriamo “moderno” ha avuto origine nella cosiddetta rivoluzione industriale. In Europa il primo paese a industrializzarsi fu l’Inghilterra seguita poi da quasi tutti i paesi europei.

Prima e Seconda Rivoluzione Industriale: riassunto in francese


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE TESINA TERZA MEDIA

Le principali conseguenze della 1° rivoluzione industriale furono:
1.    Le due politiche economiche del libero scambio e protezionismo.
2.    Crisi economica
3.    Rivoluzione dei trasporti navi e treni a vapore
4.    Grandi città industriali
5.    Lavoro a domicilio
6.    Ascesa della borghesia industriale
7.    Movimenti operai e legislazione sul lavoro
8.    Meccanizzazione agricoltura, concimi chimici
9.    Società industriale.

Riassunto della Prima e Seconda rivoluzione industriale


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE TESINA GEOGRAFIA

Libero scambio e protezionismo. Grazie ai nuovi macchinari diffusi durante la rivoluzione industriale, le industrie potevano produrre le merci con minori costi di produzione e quindi potevano esportarli in altri stati e venderli a prezzi minori facendo crollare l’economia degli stati in cui erano esportate. Per contrastare questo problema gli stati potevano adottare due politiche economiche diverse: libero scambio e protezionismo. Il libero scambio prevedeva la libera circolazione delle merci attraverso l’abolizione dei dazi doganali; e in questo modo tutti gli stati potevano usufruire delle merci al minor costo possibile. Il protezionismo puntava invece sulla protezione dell’industria nazionale, scoraggiando la popolazione ad acquistare le merci straniere che erano molto costose a causa degli alti dazi doganali.

Riassunto della Seconda rivoluzione industriale


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE TESINA STORIA

Crisi economica. Lo sviluppo economico, provocato dalla Prima rivoluzione industriale non avvenne in maniera continua in tutti gli stati. Quando c’era tanta richiesta di merci, gli imprenditori facevano investimenti per aumentare la produzione. Però, quando a un certo punto si producevano più merci di quelle che si potevano vendere, avvenivano crisi di sovrapproduzione. Quindi in tutti gli stati europei si alternavano periodi di crescita economica a periodi di crisi.  
Navi e treni a vapore. I primi treni e le prime ferrovie si svilupparono in Inghilterra grazie all’invenzione del motore a vapore da parte di James Watt. In un primo momento i treni erano utilizzati solo per il trasporto delle merci; successivamente vennero utilizzati per trasportare passeggeri. In questo periodo tutti gli stati europei (oltre gli Stati Uniti) incominciarono a costruire  ferrovie. La prima ferrovia italiana fu la Napoli-Portici inaugurata nel 1839. Il principale vantaggio dei treni a  vapore era quello di trasportare grandi quantità di merci in modo rapido e agevole e, in questo modo, diminuire i costi di trasporto.  All’inizio dell’ottocento la maggior parte delle navi utilizzavano le vele e la forza del vento per spostarsi. Con l’inizio della rivoluzione industriale comparvero in Europa anche  i primi battelli a vapore.