Gas ad effetto serra e Protocollo di Kyoto

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Cos'è l'effetto serra, l'attuazione del Protocollo di Kyoto in Italia e la metodologia Corinair per la stima delle emissioni (9 pagine formato doc)

GAS AD EFFETTO SERRA E PROTOCOLLO DI KYOTO

I gas ad effetto serra e il protocollo di Kyoto. Introduzione. L'effetto serra è un fenomeno naturale dovuto alla presenza in atmosfera di sostanze gassose, dette “gas serra”, che permettono il riscaldamento dell'atmosfera terrestre fino ad una temperatura adatta alla vita. Senza l'effetto serra naturale, non sarebbe possibile vivere sulla Terra, perché la temperatura media sarebbe di circa -18 gradi Celsius.
Negli scorsi decenni, l'uomo, con le sue attività, ha provocato un aumento della concentrazione dei gas serra nell'atmosfera, alterando l'equilibrio energetico della Terra. Come conseguenza si è avuto un anomalo aumento della temperatura atmosferica che ha causato dei cambiamenti climatici: desertificazione, aumento del livello dei mari, perdita di biodiversità.
Al fine di limitare le emissioni dei gas serra è stato adottato il Protocollo di Kyoto, che prevede impegni di riduzione da attuare entro il periodo 2008-2012 rispetto ai livelli di emissione di anidride carbonica, metano e protossido di azoto del 1990, mentre per i gas fluorurati si lascia al paese la possibilità di scegliere il 1990 oppure il 1995 come anno base.

Protocollo di Kyoto: riassunto e spiegazione semplice


COS'E' IL PROTOCOLLO DI KYOTO

L’Italia ha ratificato il Protocollo con la legge n.102 del 1°giugno 2002, che prevede la riduzione delle emissioni del 6,5% attraverso azioni di miglioramento dell’efficienza energetica, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, promozione dell’innovazione tecnologica nei settori energetico e dei trasporti, incentivazione di attività agricole e forestali sostenibili, cooperazione internazionale.
Nonostante l’avvio di politiche di riduzione delle emissioni di gas serra, nel periodo tra il 1990 e il 2003 in Italia si è osservato un aumento di tali emissioni di circa l’11,6%; si è, quindi, lontani dagli obiettivi di riduzione fissati con il Protocollo di Kyoto.

Protocollo di Kyoto: riassunto del trattato


PROTOCOLLO DI KYOTO ITALIA

L’attuazione del Protocollo di Kyoto in Italia. Nel 1992 è stata approvata la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, al fine di contrastare e ridurre al minimo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sul nostro pianeta. La Convenzione ha come obiettivo la stabilizzazione della concentrazione dei gas ad effetto serra, che sono le principali sostanze in grado di interferire ed alterare il clima globale. Questi gas serra sono: l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), il protossido di azoto (N20), gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC), l'esafluoruro di zolfo (SF6).

Cos'è il protocollo di Kyoto


PROTOCOLLO DI KYOTO OBIETTIVI

Nel 1997 è stato firmato il Protocollo di Kyoto, che rappresenta lo strumento attuativo della Convenzione. Il Protocollo di Kyoto impegna i paesi industrializzati e quelli ad economia in transizione ad una riduzione delle emissioni dei principali gas ad effetto serra del 5,2% rispetto ai valori del 1990, nel periodo 2008-2012, con riduzioni differenti per ogni singolo paese. In particolare, l'Unione Europea ha un obiettivo di riduzione dell’8%; l'Italia si è impegnata a ridurre le emissioni del 6,5%.
Per alcuni Paesi non è prevista alcuna riduzione delle emissioni, ma solo una stabilizzazione; nessun tipo di limitazione alle emissioni di gas-serra viene previsto per i Paesi in via di sviluppo.