Nel momento in cui ho dovuto scegliere l’argomento per la tesina ho valutato diverse opzioni, idee che via via mi venivano in mente, consigli ricevuti, ecc.. Poi, in modo direi esclusivamente istintivo ho scelto “la luna”, forse argomento non particolarmente originale ma che, alla fine, è prevalso su tutti gli altri, forse meno banali, forse più “colti”.
Il perché di questa scelta è pienamente personale: la luna mi piace. Mi piace la sua faccia a volte gialla, altre volte bianca, altre quasi arancio che occhieggia di notte; mi ritrovo a guardarla quando è sottile, pensando al “proverbio” della nonna: “gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante” e, sulla base di ciò, decidere se andare o meno dal parrucchiere! (E’ noto, se si vuole che i capelli ricrescano in fretta, bisogna andare con gobba a ponente, altrimenti a levante).
Ragionando con un po’ più di serietà, della luna mi piace il suo non essere mai uguale ma, nello stesso tempo, essere sempre pienamente prevedibile: muta, certo, ma il suo mutare è ciclico e trovo questo molto rassicurante.
Iniziando a raccogliere materiale per il mio lavoro, devo dire di averne trovato davvero molto e di essermi trovata in difficoltà nel vagliarlo. Ho voluto centrare la mia tesi sul motivo per cui amo la luna (la sua rassicurante mutabilità ciclica); ho scoperto così il simbolismo di tale “ciclicità” e come le varie fasi abbiano diversamente dato suggestioni a poeti, musicisti e pittori. Anche così gli argomenti che mi si sono proposti non sono molto diminuiti, anzi... Alla fine la mia scelta è stata, ancora una volta, pienamente personale: ho inserito ciò che mi piace maggiormente. L’unica decisione che ho dovuto prendere “a tavolino” è stata quella di utilizzare opere letterarie solo poetiche, per ovvi motivi di tempo. Spero che Verne, Pavese e tanti altri non se ne risentano troppo!
Infine, nella stesura della tesina, ho evitato, per non perdere continuità, di
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