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Considerazioni sull’aggressività che l’uomo moderno riversa contro i propri simili e contro se stesso, con riferimenti a storia e attualità (5 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da pierclaudio

Aggressività fa rima con fragilità.

Sono passati milioni di anni da quando l'uomo brandiva la clava per difendersi dagli animali feroci e dai suoi simili. Un arco temporale che si fa fatica a comprendere e a datare ma è quello che ci ha portato ad essere i cosiddetti "animali culturali" per eccellenza. I fatti di cronaca, sempre più frequenti, portano a fare qualche considerazione sull'aggressività che l'uomo moderno riversa contro i propri simili e contro se stesso. C'è sicuramente un malessere sociale che sembra legato alla sopravvivenza. Ora che le necessità primarie sono generalmente soddisfatte l'uomo soffre di forti condizionamenti sociali che lo vedono spesso protagonista e vittima di una vita forse troppo carica di aspettative e di obiettivi difficili da raggiungere. L'aggressività riemerge spesso in manifestazioni estreme. Un'aggressività razionalmente inspiegabile. In una società in cui il benessere materiale è stato raggiunto con l'etichetta dell'uso e consumo l'uomo è troppo solo in mezzo alla gente e fatica a sostenere la sua immagine sociale che spesso non gli appartiene. Un disagio psicologico che lo rende spesso avulso da condizioni e regole di convivenza sociale.

Filosofia


La psicoanalisi, disciplina introdotta e così chiamata da Sigmund Freud, rappresenta al tempo stesso un metodo di indagine dei fenomeni mentali e un metodo terapeutico. Il principio fondamentale su cui essa si basa è quello per cui l'Io, come lo conosciamo attraverso la nostra esperienza consapevole, non rappresenta che una porzione della psiche umana. La dimensione dell'inconscio viene concepita da Freud secondo un modello in primo luogo neurofisiologico: si tratta di un sistema attraversato dall'energia con cui l'individuo reagisce agli stimoli esterni. Rimangono, invece, sepolte nell'inconscio quelle esperienze o "rappresentazioni" che l'io non è in grado di dominare, e che manifestano in varie forme la loro presenza.

Il termine aggressività può alludere allo stesso tempo al correlato comportamentale di una emozione e a uno stato psicologico.

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