Fin dall'antichità in ogni ambito della vita, spesso è possibile rintracciare una serie di elementi che si determinano in opposizione con altri ancora. Queste contraddizioni sono frutto di diverse caratteristiche chimiche, fisiche, spirituali, morali, etiche. Ogni oggetto ha di per sé un suo opposto che lo identifica nella realtà, e spesso la loro diversità diventa motivo di interazione tra i due oggetti che danno vita a fenomeni importanti condizionati proprio da queste forze opposte che spingono elementi discordi a cooperare per produrre energia, relativismo, umorismo, stati d'essere. La vita si basa sugli opposti, inconciliabili solo in apparenza, poiché necessari o impliciti all'esistenza.
Il legame fra due polarità opposte crea energia. Lo scorrere dell'energia da un polo all'altro le unifica. Energia che fluisce nei diversi mezzi, come il corpo umano e la natura. Questo spostarsi fluido dovrebbe evitare gli eccessi, distribuendo l'energia equamente. La contrapposizione delle due polarità è necessaria, come contrappeso per dare quella vitalità, quel meccanismo, quella finalità ad ogni azione od ad ogni oggetto.
Anche Eraclito aveva, già nel V sec. a.C., individuato i contrari come una serie di opposizioni che si verificano col passare del tempo diceva: " le cose calde si raffreddano, le cose umide si risecchiscono..." in questa perfetta armonia di contrari, il filosofo greco trovava il principio della realtà che con quanto mutabile si può percepire grazie a questo continuo divenire.
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