ITALIANO
Il doppio in “Uno Nessuno e Centomila” e ne “Il Fu Mattia Pascal”
Il tema del doppio, della scissione e della moltiplicazione dell’io trova larga diffusione nella narrativa europea del Novecento, con l’approfondirsi della crisi di identità dell’artista e la scoperta psicanalitica della contraddittoria complessità della psiche. In Italia colui che ha voluto comunicare alcuni motivi emersi dal conflitto spirituale dell'uomo è Pirandello. L'attenzione di Pirandello, si sposta sull'uomo, che viene indagato nelle sue discordanze tra ciò che è, e ciò che appare e il processo che porta a smarrire la differenza tra queste due cose, ovvero le finzioni e l'impossibilità di sfuggire alle convenzioni della società. Queste portano allo scacco che l'uomo contemporaneo si ritrova costantemente a subire, sperduto in una realtà ncoerente e senza più certezze che determina la crisi d'identità dell'individuo borghese che, schiacciato dai processi di massificazione della società, si sente perso in quell'immenso vuoto quale ormai gli appare una società che non gli permette di avere più alcun ruolo determinante, e che non accetta il suo vero essere. Questo motivo ispira infatti la poetica pirandelliana dell’umorismo, ovvero del sentimento del contrario, che porta alla distruzione dell’eroe tradizionale.
Ne è un esempio il protagonista del Fu Mattia Pascal, diviso tra più anime, tra anima e corpo, tra il corpo e l’ombra: la non identificazione di Pascal con la propria immagine esprime il rifiuto della maschera sociale che lo imprigiona e la ricerca di un se stesso più autentico.
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