Dulce et decorum est, traduzione in italiano

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Traduzione completa e corretta della poesia di Wilfred Owen "Dulce et decorum est" (1 pagine formato doc)

Piegati in due, come i mendicanti anziani sotto i sacchi, con le ginocchia che si toccano, tossendo come le streghe, maledicevamo attraverso fango, Fino ai bagliori spaventosi, ci voltammo indietro E verso il nostro distante accampamento iniziammo a trascinarci. Gli uomini marciavano addormentati. Molti avevano perso i loro stivali Avanzavano zoppicando, calzati di sangue. Tutti camminavano zoppi; tutti ciechi; Ubriachi di fatica; sordi persino ai sibili Delle stanche, lontane granate cinque-nove che cadevano indietro. Gas! GAS! Rapidi, ragazzi! – Un brancolare frenetico, Indossando i goffi elmetti appena in tempo; Ma qualcuno ancora gridava e inciampava E si dimenava come un uomo nel fuoco o nella calce viva… Pallidi, attraverso i vetri appannati delle maschere anti-gas e la luce verde spessa, Come sotto un mare verde, l’ho visto annegare. In tutti i miei sogni, davanti al mio sguardo impotente, Si precipita verso di me, barcollando, soffocando, annegando.