677-713 Compostezza/violenza delle Baccanti Mandrie pascolanti di bestiame poco fa salivano verso il monte, nell'ora in cui il sole manda i suoi raggi riscaldando la terra. Quand'ecco vedo 3 tiasi di cori femminili, il primo guidato da Autonoe, il secondo da tua madre Agave, il terzo da Ino. Tutte invero dormivano col corpo abbandonato, alcune con le spalle appoggiate al fogliame di un abete, altre con la testa reclinata come capitava, su foglie di quercia, a terra e non andavano, come affermi tu, avvinazzate dal vino e dallo strepito del legno di loto, isolandosi per la selva in cerca di Cipride. Quando sentì i muggiti dei buoi cornuto, tua madre lanciò un grido, stando in piedi in mezzo alle Baccanti per scuoterle dal sonno. Quelle, destandosi, balzarono in piedi, meraviglia a vedersi per la compostezza, giovani, anziane e fanciulle ancora senza nozze. E innanzitutto sciolsero sulle spalle i capelli, e quelle i cui lacci si erano sciolti, sistemarono le nebridi e cinsero le pelli maculate con serpenti che leccavano ad esse le gote. Continua »