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Discorso di Socrate, Platone: Traduzione dal greco all'italiano del discorso di socrate [202e-204C] (Simposio, Platone) (2 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da piribillo

"O Socrate,un demone possente. Infatti ogni essere demonico si trova a metà fra uomo e dio." "E quale proprietà ha?" dissi io (Socrate). "Di essere interprete e intermediario agli dei delle cose dagli uomini e agli uomini delle cose dagli dei, degli uni preghiere e sacrifici, degli altri gli ordini e le ricompense per i sacrifici, trovandosi nello spazio intermedio fra gli uni e gli altri lo riempie completamente così che il tutto rimanga connesso con se stesso.

IL PENSIERO DI SOCRATE (Clicca qui >>)

Per mezzo di questo procede tutta la mantica e l'arte dei sacerdoti
per quel che riguarda i sacrifici, le iniziazione misteriche, gli incantamenti, tutta la divinazione e la magia. Il dio non si mescola all'uomo ma per mezzo di questo (il demone) gli dei hanno ogni contatto e dialogo con gli uomini, sia da svegli sia nel sonno; e colui che è sapiente in questo genere di cose è un uomo demonico, invece chi è sapiente d'altro esercita una diversa arte o un mestiere qualsiasi non è che un manovale. Questi demoni sono numerosi e d'ogni genere, uno di questi è anche Amore." "E suo padre e sua madre chi sono?" chiesi io.

LA FILOSOFIA SOCRATICA (Clicca qui >>)

È piuttosto lungo da raccontare, ma te la racconterò ugualmente.
Quando nacque Afrodite, gli dei si trovavano a banchetto e insieme agli altri anche Poros, figlio di Metis. Dal momento che avevano finito di pranzare, giunse Penìa per chiedere l'elemosina dal momento che c'era abbondanza di cibo, era sull'uscio. Dunque Poros ubriaco di nettare, infatti il vino non c'era ancora, uscito nel giardino di Zeus dormiva sopraffatto dal peso. Dunque Penìa tramando di concepire un figlio da Poros a causa della sua mancanza di mezzi, gli si stese al fianco e concepì Eros.

CONFRONTO TRA SOCRATE E PLATONE (Clicca qui >>)


Per questo Amore è seguace e ministro di Afrodite
, essendo stato concepito il giorno della sua nascita, e inoltre essendo per natura amante del bello e Afrodite è bella. Dunque, per il fatto che Amore è figlio di Poros e Penìa, si trova in questa condizione. Per prima cosa è sempre povero, e è ben lungi dall'essere delicato e bello, come i più se lo figurano, anzi è grossolano, mezzo selvatico, sempre scalzo, vagabondo, sta sempre buttato in terra e senza giaciglio, dorme all'aperto davanti agli usci e nelle strade, perché ha la natura della madre, sempre compagno di casa dell'indigenza. Continua »

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