Non toglietemi il sussidio di invalidità.
Tratto da "per l'invalido di Lisia"
La versione inizia con (testo geco) [...]
L'accusatore dice che io non giustamente ricevo il denaro dalla città; e infatti dice che sono di sana costituzione e che non appartengo agli invalidi, e che pratico un'attività tale da poter vivere senza ciò che mi viene dato. E si serve delle prove della robustezza del corpo, poiché monto a cavallo, delle prove riguardanti l'agio del lavoro, poiché posso stare con gli uomini che possono spendere. Dunque penso che voi tutti conosciate la risorsa proveniente dall'attività e il mio tenore di vita che mi è toccato in sorte; tuttavia anche io esporrò il mio pensiero c
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