Dunque riguardo la grandezza della pena ritengo che voi tutti abbiate i medesimo pensiero e che nessuno sia così indifferente da pensare che sia possibile ottenere il perdono o da ritenere che i colpevoli di tali opere siano degni di piccole pene.
Ritengo, o uomini, che sia necessario che io dimostri ciò, ossia che Eratostene commise adulterio con mia moglie e sedusse quella e disonorò i miei figli e oltraggiò me personalmente entrando nella mia casa, e non c'è nessuna ostilità nei miei confronti e nei suoi eccetto questa, per le ricchezze faccio queste cose affinché da povero diventi ricco e per nessun altro guadagno eccetto la vendetta secondo le leggi.
Io dunque vi esporrò tutte le mie azioni fin dall'inizio, non tralasciando nulla, ma dicendo la verità; infatti ritengo che per me ci sia soltanto questa via di salvezza qualora potessi dirvi tutte le cose che erano state fatte
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