Melibeo E Titiro - Versione di Latino gratis Studenti.it

Melibeo e Titiro: Traduzione letterale della prima egloga delle Bucoliche di Virgilio (2 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da alicemacchia

Titiro tu stando sdraiato sotto1ampio faggio componi1canzone boschereccia con la canna sottile. Noi abbandoniamo il territorio della patria e i dolci campi. Noi fuggiamo dalla patria tu Titiro mollemente adagiato all’ombra insegni ai boschi a riecheggiare la bella amarill. :T o melibeo1divinità fece a noi questi momenti di pace. Infatti quello a me sarà sempre1divinità spesso1 tenero agnello dai nostri ovili bagnerà l altare di quello. Quello a me ha permesso di pascolare alle mie bestie come vedi e(a me)stesso di suonare ciò k voglio con lo zufolo agreste. M:io nn invidio certamente piuttosto stupisco:Dappertutto x tt la campagna fino a qst punto cè turbamento.
Ecco io stesso spingo stanco avanti le caprette;titiro io conduco1con fatica qui fra i fitti noccioli poco fa ha lasciato infatti con un grande sforzo2gemelli speranza del gregge sulla nuda roccia. Spesso questa disgrazia a noi ricordo se la mente nn fosse stata sorda, le querce colpite dal fulmine la predicevano. Ma tuttavia titiro da(fornisci) a noi chi sia questa divinità. T:la città che dicono Roma melibeo io sciocco pensai simile a qst nostra dove spesso siamo soliti noi pastori spingere teneri cuccioli delle pecore.
Così sapevo k i cuccioli di cane sono simili a cani(grandi) così i capretti alle madri così ero solito paragonare le cose grandi a quelle piccole ì. Ma qst(città) tanto ha sollevato la testa fra le altre città quanto sono soliti i cipressi fra i flessuosi viburni. M:e quale motivo così grande è stato a te di vedere roma? Continua »

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