Anco Marcio, nipote del re Numa, indisse una guerra ai Volsci e agli altri confinanti ostinati, aggiunse i colli Aventino e Granicolo alla vecchia città; costruì una colonia marittima presso la foce del Tevere: fu celebre per le meravigliose opere di guerra e di pace.
Tarquinio Prisco raddoppiò il numero dei senatori, introdusse i ludi romani, bonificò i luoghi palustri, vinse i Sabini ed entrò per primo trionfante a Roma; regnò con vigile saggezza.
Servio Tullio ingrandì la città con i monti Quirino, Vicinale ed Esquilino, circondò tutti i colli con grandi mura e tracciò dei fossati intorno alle mura; sottopose a censimento i cittadini e i contadini Quiriti.
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