Varie Versioni Di Seneca - Versione di Latino gratis Studenti.it

varie versioni di seneca: varie versioni di seneca tradotte in lingua italiana. Manca il testo in latino (4 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da antonellas

D1 pag D1 pag. 839 Viaggiare Che cosa di per sé il viaggio ha potuto portargli giovamento a qualcuno? Esso non ha moderato i piaceri, non ha posto freno alle cupidigie, non ha represso l'ira, non ha sferrato (o sferzato ?) gli impeti indomiti dell'amore, non ha insomma tolto nessun male all'anima. Non diede la facoltà di giudizio, non liberò dall'errore, ma trattenne con qualche novità come un fanciullo che guarda per un momento con maraviglia cose ignote. Del resto stancò l'incostanza della menta la quale è massimamente malata, rese lo stesso spostamento più mobile (?) e leggero. Pertanto abbandonano quei luoghi verso i quali si erano diretti molto bramosamente più desiderosamente e se ne vanno via volando come uccelli e si allontanano più frettolosamente di quanto erano giunti. Il viaggio darà natura (?) di popolazioni, ti mostrerà forme nuove di monti, spazi mai calpestati di campi e valli irrigate da acque perenni; porrà sotto la vista della natura di qualche fiume ma (che si tratta del) Nilo, il quale si gonfia per l'aumento estivo, ma del Tigri che viene tolto via dagli occhi e dopo un tratto sotterraneo torna a piena portata (?), ma (che si tratti del) Meandro, esercitazione e divertimento di tutti i poeti, che si ripiega nei frequenti avvolgimenti, e spesso avvicinatosi al suo alveo prima che confluisca in se steso ripiega (altrove); del resto non ti renderà né migliore né più sano. Bisogna aggirarsi tra gli studi ed i maestri di sapienza per imparare le cose cercate ed appurare quanto non hanno ancora trovato: cioè bisogna liberare l'animo dalla più misera (miserrima) schiavitù ed inserirlo nella libertà. Fino a quando in verità ignorerai che cosa si debba fuggire, cosa si debba cercare, cosa sia necessario, cosa sia superfluo, cosa sia giusto, cosa sia onesto, non si tratterà di viaggiare ma di errare. Non ti porterà nessun aiuto questo scorrazzare, infatti (i ?) viaggi con i tuoi sentimenti e i tuoi mali ti seguono. Volesse il cielo in verità che ti seguissero! Se ne starebbero a distanza: ora invece te li porti ma non li conduci. Pertanto ti pressano dovunque e ti bruciano con pari svantaggi. La medicina deve essere ricercata da un malato, non una regione. Qualcuno sferra (o sferza ?) una gamba o distorce un'articolazione: non sale su di un veicolo o su di una nave, ma chiama un medico affinché la parte sferzata (o sferrata ?) sia legata, affinché la parte lussata sia riportata in posizione. Che dunque? Tu credi che l'animo abbattuto e addolorato possa essere sanato da tanti luoghi e dal cambiamento dei luoghi? Questo male è troppo grande per essere curato con un viaggio. Il viaggio non crea un medico, non un oratore, nessuna arte si impara da un luogo. Che dunque? La saggezza, la più grande arte di tutte, si acquisisce durante un viaggio? Non c'è, credimi, nessun viaggio che ti possa fermare al di fuori dei desideri, delle ire, dei timori: oppure se ce ne fosse uno, l'umanità vi si dirigerebbe in folta schiera. I mali ti opprimerann Continua »

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