La celiachia

Appunto inviato da sarakka91
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Note sintetiche sulla malattia genetica che provoca un'intolleranza al glutine (3 pagine formato doc)

La celiachia è una malattia genetica: si tratta di un'intolleranza permanente a una proteina,il glutine, contenuta nel frumento, nell'orzo, nella segale e in altri cereali.
L'ingestione di questi alimenti provoca nei soggetti celiaci una risposta autoimmune che causa alterazioni alle mucose dell'intestino e genera gravi disfunzionamenti nel processo di assorbimento dei prinicipi nutritivi contenuti nei cibi.

Pur legata a fattori genetici, la patologia può manifestarsi a qualsiasi età ed è strettamente connessa al contatto con il glutine: le alterazioni dell'intestino e le complicazioni che ne conseguono scompaiono se si evitano gli alimenti in cui il glutine è presente.

L'incidenza della malattia varia nelle diverse aree geografiche in funzione anche alle diverse abitudini alimentari. In Italia la frequenza è stimata in un rapporto di un sogetto ogni 150 persone, ma solo una bassa percentuale dei casi è stata diagnosticata: soltanto da pochi anni, infatti, vengono effettuati controlli campione sulla popolazione.
Del resto i sintomi della celiachia e variano tra le forme tipiche e quelle meno videntie più difficili da diagnosticare.

Le manifestazioni classiche della malattia nei bambini consistono in diarrea costante, vomito, pancia gonfia, carenza di appetito, irritabilità, cattivo assorbimento dei cibi e lentezza nella crescita.

Negli adulti i sintomi sono diversi: anemia sideropenica (anemia causata da un'insufficenza di ferro nell'organismo), problemi ai denti e al cavo orale, lesioni cutanee, artitre, accompagnati spesso da disturbi intestinali. Anche i casi meno evidenti potrebbero essere oggi diagnosticati con uno screening di massa, attraverso mezzi relativamente semplici: è sufficiente un campione di sangue in cui evidenziare l'eventuale presenza di specifici auto-anticorpi; l'esito dell'esame, se positivo, può trovare conferma nella biopsia intestinale per riscontrare alterazioni alla mucosa tipiche dell'intolleranza al glutine, come l'appiattimento dei villi intestinali.