I muscoli

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Descrizione e funzionamento dei muscoli (6 pagine formato doc)

Untitled IL SISTEMA MUSCOLARE Il sistema muscolare è costituito dall'insieme dei muscoli, i quali sono da considerarsi organi attivi del movimento.
Essi, infatti, sono paragonabili a macchine capaci di trasformare energia statica in energia meccanica di movimento. SUDDIVISIONE DEI MUSCOLI Si dividono fondamentalmente in due gruppi: muscoli lisci e muscoli scheletrici o striati. I primi sono quasi sempre indipendenti dalla nostra volontà, per questa ragione vengono anche chiamati involontari. I secondi costituiscono la maggior parte della muscolatura. Vengono anche chiamati muscoli volontari, perché il loro funzionamento è comandato dalla nostra volontà.
Questi muscoli si collegano alle ossa mediante cordoni molto resistenti (i tendini) e con il loro funzionamento rendono possibili tutte le attività dell'individuo. COME SONO FATTI I MUSCOLI SCHELETRICI Sono formati dall'unione di tanti fasci di fibre di forma allungata che si attaccano alle ossa per mezzo dei tendini. Ogni fibra muscolare è costituita da una membrana esterna che racchiude un liquido nel quale sono immerse particolari strutture chiamate miofibrille. Il liquido presente in questi sottili e lunghi contenitori è ricco di piccolissimi corpi (mitocondri), minuscoli laboratori che trasformano l'energia chimica in energia meccanica, e di un pigmento rosso chiamato mioglobina, che ha la particolarità di catturare l'ossigeno presente nel sangue e cederlo, in caso di bisogno, alla fibra muscolare. Viste al microscopio elettronico, le miofibrille si presentano formate a loro volta da tanti sottilissimi filamenti proteici, i quali sono formati da due sostanze proteiche: l'actina e la miosina. COME FUNZIONANO I MUSCOLI Perché avvenga la contrazione si deve avere un accorciamento nel senso della lunghezza delle fibre. L'energia necessaria affinché possa avvenire questa trasformazione è ceduta da una sostanza particolare detta ATP (adeno sintri fosforico). L'ATP è presente in piccole quantità di muscoli, ma può cedere energia grazie alla possibilità di riformarsi continuamente. Questo è possibile dopo che l'ATP ha ceduto ai muscoli quell'energia necessaria per compiere la contrazione, la sostanza che rimane, chiamata ADP (adeno sindi fosforico) riacquista velocemente energia ridiventando ATP. La necessaria e continua trasformazione di ADP in ATP viene chiamata ricarica dell'ATP, la quale per avvenire ha bisogno di sfruttare una fonte di energia che può essere ottenuta in due modi: con l'aiuto dell'ossigeno (processo aerobico). Nei muscoli sono presenti zuccheri (glicogeno) e all'occorrenza vi arrivano anche grassi; quando queste sostanze vengono a contatto con l'ossigeno trasportato dal sangue, bruciano producendo quell'energia necessaria per trasformare l'ADP in ATP, rimanendo come prodotto di rifiuto anidride carbonica e acqua. Questo processo è molto redditizio, infatti gli zuccheri e i grassi, bruciando, sfruttano tutta l'energia in loro possesso, e le sostanze che rimangono vengono eliminat