Analisi quantitativa organica

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Tante esperienze riguardanti l'analisi quantitativa organica (1 pagine formato doc)

Una volta stabilito che il campione è sicuramente di natura organica si procede alla sua identificazione (analisi qualitativa). L’analisi di campioni organici si basa essenzialmente sull’uso di reazioni chimiche in grado di evidenziare la presenza di particolari gruppi funzionali, come il gruppo caratteristico di un alchene, di un alcol, di un aldeide, di un chetone, di un estere, di un acido carbossilico, di un etere, di un ammina,ecc.
Identificata la famiglia di composti per determinare la lunghezza della catena non esistono delle reazioni, occorre pertanto ricorrere a metodi strumentali che possono essere anche molto complessi e richiedono strumentazioni anche molto costose. In genere, non è necessario iniziare il processo di analisi con reazioni di separazione.
Ad esempio, gli alcheni(che contengono doppi legami fra atomi di carbonio) possono essere identificati grazie alla loro capacità di decolorare soluzioni di bromo. Per le analisi organiche si preferisce utilizzare metodi strumentali che hanno sensibilità e specificità molto elevate. L’analisi qualitativa organica deve essere effettuata su una sostanza pura. Se il campione contiene impurezze occorre, prima di iniziare l’analisi, provvedere alla sua purificazione con un a delle tecniche descritte in precedenza quali la cristallizzazione, la sublimazione, la distillazione, l’estrazione. L’analisi organica si divide in due gruppi: - analisi elementare - analisi funzionale Analisi elementare L’analisi elementare ha lo scopo di determinare quali sono gli elementi contenuti in una sostanza organica. Essa fornisce buone indicazioni su quali reazioni effettuare successivamente. Ricerca di carbonio e idrogeno Questa è una prova della natura organica di una sostanza. Occorre che il campione sia perfettamente secco (esente da acqua) e non contenga acqua di cristallizzazione. Si mescolano circa 30mg di sostanza con circa 20g di ossido rameico (CuO) in polvere. Si introduce la miscela in una provette per l’analisi elementare (di vetro non fusibile). Si aggiunge uno strato di 1 cm di ulteriore CuO. Con un tubetto di gomma si collega la provetta con un tubetto di vetro piegato a squadra la cui estremità libera viene introdotta in una provetta contenente una soluzione satura di acqua di barite -Ba(OH)2- senza che peschi nella soluzione. Si scalda cautamente la provetta sulla fiamma fino al calore rosso cominciando dallo strato di CuO e proseguendo lentamente verso il fondo contenete la miscela. In tal modo la sostanza organica si decompone formando acqua e anidride carbonica. L’acqua si riconosce in quanto condensa nella parte fredda del tubo a squadra. La CO2 forma un precipitato bianco BaCO3 nella soluzione di acqua di barite. Ricerca di azoto, zolfo e alogeni (Bromo, Fluoro, Iodio) – Saggio di Lassaigne In una provetta per analisi organiche si introducono circa 20mg di campione, un pezzetto di sodio metallico appena tagliato. Si riscalda la provetta sulla fiamma con cautela fino al