La formazione di ossidi

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Esperimenti in laboratorio. Come si possono formare degli ossidi facendo reagire il metallo con l'ossigeno. (2 pagine formato doc)

Nome: Ottavio Anedda Nome: Classe: Data: 15-11-05 relazione N°7 1.
introduzione - titolo dell'esperienza: formazione di ossidi - materiali e strumenti: due aste di sostegno, due morsetti doppi, due bruciatori Bunsen, provette, una capsula di porcellana, spatola, tubo di sviluppo, pinza per crogioli 2. procedimento - descrizione delle modalità e delle fasi di svolgimento dell'esperienza - osservazioni sui dati emersi e sugli elementi osservati Ho preso un asta di sostegno e l'ho combinata con un morsetto doppio, al morsetto gli ho fissato una provetta con all'interno il permanganato di potassio che ho prelevato con una spatola dall'apposito contenitore. Ho preso un'altra asta e l'ho combinata con un morsetto doppio, al morsetto gli ho fissato una provetta con all'interno ferro che ho prelevato con una spatola dall'apposito contenitore.
Alla prima provetta con all'interno il permanganato di potassio gli ho inserito un tappo con collegato un tubo di sviluppo che servirà per erogare ossigeno che ho inserito all'interno della seconda provetta. Ho preso due becchi Bunsen e gli ho collocati sotto le provette. Ho acceso i becchi Bunsen e ho notato nella prima provetta contenente il permanganato delle particelle che andavano a introdursi nel tubo di sviluppo e poi andare a finire nelle seconda provetta con il ferro che intanto stava mutando; è diventato più compatto e ha cambiato colore in rosso/nero. Ho mantenuto intatta la posizione degli strumenti e delle provette dopo di ché ho sostituito la seconda provetta contenente ferro ad un'altra provetta vuota; con la spatola gli ho inserito rame che ho prelevato dal contenitore. Ho acceso i becchi Bunsen e ho notato nella prima provetta contenente il permanganato delle particelle che andavano a introdursi nel tubo di sviluppo e poi andare a finire nelle seconda provetta con il rame che intanto stava mutando; ha cambiato colore in grigio. Infine mi sono munito di una capsula contenente solfato di magnesio. Ho preso una pinza per crogioli e con la stessa ho preso la capsula con il solfato di magnesio. Ho acceso un becco Bunsen e ho puntato la fiamma all'interno della capsula e ho notato che il magnesio quasi prendeva fuoco e ha emesso un lampo di luce insieme a del fumo. 3. elaborazione dei dati - calcoli - grafici / / 4. conclusione - valutazione dei risultati ottenuti - generalizzazione e sistemattizzazione dei concetti appresi Gli ossidi si formano facendo reagire l'ossigeno col metallo; in questo caso abbiamo dovuto riscaldare il metallo ( nel primo caso ferro e nel secondo rame ) per far in modo che gli elettroni si muovessero più velocemente e quindi far avvenire una più veloce reazione/legame tra l'ossigeno e il metallo ( il ferro diventando rosso/nero e il rame diventando grigio ). Il magnesio a contatto con la fiamma ha reagito legandosi con l'ossigeno, così facendo ha liberato energia sotto forma di lampi di luce intensa.