La Vetreria

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Relazione di laboratorio sui materiali comunemente utilizzati (9 pagine formato doc)

OBIETTIVO: saper riconoscere e utilizzare gli strumenti e le apparecchiature presenti all’interno della vetreria.

Col termine vetreria intendiamo una serie di oggetti e apparecchiature, tradizionelmente fatte di vetro, usate per fare esperimenti, soprattutto nei laboratori chimici.

Oggigiorno alcune apparecchiature sono fatte con materie plastiche per motivi di costo, robustezza e praticità, ma il vetro è ancora usato in molte applicazioni perché è relativamente inerte, trasparente, più resistente della plastica al calore e relativamente facile da lavorare nella forma richiesta. Comunemente si usa vetro Pyrex (borosilicato), perché è più resistente a stress termico rispetto al vetro comune.
In casi particolari bisogna usare materiali specifici; ad esempio contenitori per acido fluoridrico devono essere fatti di polietilene, perché questo acido corrode il vetro.
MATERIALI e DESCRIZIONE/UTILIZZO:
 Il BECHER è un recipiente generalmente fatto di plastica (materiale scelto per la grande economia e la facile intercambiabilità), in vetro (per la grande resistenza al calore) o in vetro Pyrex (per permettere l'utilizzo di acidi molto forti, che attaccherebbero il vetro normale). È utilizzato principalmente per riscaldare i liquidi o permettere reazioni controllate tra liquidi e solidi (soprattutto se rapidamente esotermiche o endotermiche) senza rischiare la rottura del recipiente stesso. È di forma cilindrica, di varia capacità, e generalmente si trova tarato o graduato, anche se a causa di un diametro piuttosto grande le graduazioni vengono utilizzate solo a scopo indicativo.