La didattica fra teoria e pratica, Laneve: riassunto

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Learning by doing, didattica dedotta dalle teorie di apprendimento, cognitivismo e tutti gli altri orientamenti della didattica di ieri e di oggi (44 pagine formato doc)

LA DIDATTICA FRA TEORIA E PRATICA, LANEVE: RIASSUNTO

La didattica fra teoria e pratica.

Prefazione. Il processo di umanizzazione dei discenti non può fare a meno dei saperi disciplinari: significherebbe fare a meno della propria storia e cultura.
La trasmissione del sapere è una componente essenziale della Didattica.
Tuttavia la rivendicazione del primato delle discipline sulla Didattica  riflette una rappresentazione di sapere inteso come ripetizione e memorizzazione dei contenuti, anziché come elaborazione, ricerca e creatività.
Cento anni di studi nelle scienze dell’educazione confermano che il successo scolastico e formativo è determinato sia dalla validità delle discipline che dall’organizzazione didattica delle azioni dell’insegnamento, volta sia all’ottimizzazione dei processi dell’apprendimento che alla promozione umana dei soggetti.

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RIASSUNTO MANUALE DI DIDATTICA LANEVE

La Didattica non si limita così a una trasmissione dei saperi, bensì sostiene, nel soggetto che apprende l’impegno delle sue qualità profonde, favorendone la scelta degli atteggiamenti personali.
In questo modo porta il soggetto a conoscersi, accettarsi e autoprogettarsi.
Attraverso le discipline si costruiscono invece le esperienze, nuove nozioni, ma anche di protagonismo critico e impegno relazionale.
La Didattica non banalizza il sapere, ne lo semplifica, ma rappresenta la capacità di farlo vivere, tradurlo in vari contesti, e renderlo funzionale alla crescita personale di chi apprende: essa cioè conferisce senso al sapere.
Per questo la Didattica non può operare senza conoscere come il soggetto ragiona e apprende, tenendo conto della sua età, del suo sviluppo e delle sue risonanze affettive.

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RIASSUNTO MANUALE DI DIDATTICA COSIMO LANEVE

La sua attenzione si polarizza sull’individuazione, cioè sul predisporre le condizioni di accoglienza, problematizzazione, consolidamento e esercizio degli elementi acquisiti.
Questo ha fatto si che nascessero nuovi servizi formativi di supporto per gli studenti (orientamento, tutorato..), ma anche di nuovi materiali didattici.
Infine essa non può prescindere dall’essere in situazione, che relaziona con cose e soggetti che gli stanno intorno: rilevante risulta così essere anche il setting, il contesto.
Cap.

I. Il Novecneto: il secolo della didattica. Lo sviluppo evolutivo dell’uomo è stato segnato da pratiche istituzionali attraverso le quali le generazioni adulte hanno trasmesso le loro conoscenze a quelle più giovani.
Successivamente si è vista una specializzazione dei ruoli che ha visto l’assunzione del compito di insegnare da parte di alcuni, e di quello di imparare da parte di altri.
In seguito il compito di apprendere in contesti formali è andato progressivamente generalizzandosi, con il consecutivo aumento di coloro che hanno assunto la funzione di insegnare.

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COSIMO LANEVE MANUALE DI DIDATTICA

A causa di vari eventi storici, quali, Riforma protestante, rivoluzione francese, rivoluzione industriale, nel 900 si è giunti a un’offerta generalizzata di istruzione formale.
Per la prima volta una parte consistente della popolazione è stata messa nella condizione di acquisire le conoscenze alfabetiche di base: imparare a leggere e scrivere ha assunto un valore emancipatorio.
Da qui il ricorso di una sempre più ampia fetta della popolazione verso livelli di istruzione sempre più elevati. È nata così una lotta all’analfabetismo, dimostrata dal progressivo elevamento d’età per l’obbligo scolastico: da 14 a 16 a 18 anni.