Easy rider: trama e commento

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Commento e trama del film "Easy Rider" di Dennis Hopper (1 pagine formato doc)

EASY RIDER: COMMENTO

Easy rider è un esempio di storia “on tha road” ed il manifesto della cultura alternativa e della ribellione giovanile degli anni ’60.

Questo film offre una visione geografica e caratteristica degli Stati Uniti. I protagonisti: Billy (Denis Hooper) e Watt (Peter Fonda), stanno per conto loro e viaggiano solitari. Vestono come gli pare, si fanno crescere i capelli, si fanno qualche spinello, vivono in totale libertà esplorando l’America verso Est a cavallo della loro potente moto accompagnati da una splendida colonna sonora che ci permette di ascoltare brani di Jimi Hendrix, The Byrds, Bob Dylan……
Questo film dimostra il disagio giovanile degli anni ’60, della Beat Generation la quale manifestava un profondo disagio e un desiderio di fuga dalla società di quel tempo e dai valori tradizionali e prestabiliti della borghesia pensando di trovare salvezza nell’abuso d’alcol, droga e sesso.
Era anche definita Gioventù Bruciata questa tendenza giovanile tra l’esaltato e il depresso.

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EASY RIDER: TRAMA FILM

Trama: Il film comincia con i preparativi del viaggio. Billy e Watt (detto “Capitan America” per il casco, moto e giacca colorati a stelle e strisce) vendono della droga per pagarsi le spese e nascondono i soldi in un tubo di plastica infilato nel serbatoio. Prima di partire Watt butta via l’orologio (come per far capire che non sarà più schiavo nemmeno del tempo) e finalmente partono esplorando un magnifico paesaggio ed accompagnati ininterrottamente da musiche di quegli anni.
La meta dei due amici di Los Angeles è il carnevale di New Orleans. Possiamo vedere come la società gli è nemica quando non sono accolti in un piccolo albergo e sono costretti a dormire all’aperto e solo una famiglia che vive in una fattoria offre loro del cibo. Ad un certo punto del loro vagabondare raccolgono un hippie per strada che li conduce a una comunità emarginata: lavora i campi, ha atteggiamenti mistici, ecc… Lasciati questi nuovi “amici” i due ripartono all’avventura e si mescolano (per scherzare) ad una sfilata per una strada e vengono poi messi in galera. Usciranno quindi all’alba con un nuovo amico: un avvocato rinchiuso per ubriachezza, ma di importante famiglia.

EASY RIDER: TRAMA IN BREVE

Poi vi è la scena del ristorante dove i tre vengono insultati e minacciati. La sera, dopo essersi come d’abitudine accampati e aver fumato della marijuana, vengono assaliti da alcuni razzisti e l’avvocato muore. I due protagonisti, giunti a New Orleans, si recano in un bordello che l’avvocato voleva visitare. Qui convincono due ragazze a uscire con loro e ad entrare nel carnevale. La delusione però aumenta e allora finiscono tutti a drogarsi in un cimitero. Dove proveranno diversi tipi di droghe e finiranno in un terribile viaggio allucinatorio molto coinvolgente. I due amici moriranno in fine per mano di un poliziotto razzista che sparerà ridendo prima a Billy e successivamente a ‘Capitan America’.