Vajont - La diga del disonore: recensione e trama

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Vajont: film di Renzo Martinelli sul disastro del Vajont. Recensione e trama del film "Vajont - La diga del disonore" (2 pagine formato doc)

VAJONT - LA DIGA DEL DISONORE: RECENSIONE E TRAMA

Renzo Martinelli è il regista di “Vajont”, un film che racconta la tragica storia di questa valle sommersa da un’alluvione nel 1963.

Il lungometraggio è ambientato a Longarone in provincia di Belluno, luogo in cui è stata approvata la costruzione di una diga che avrebbe fornito a tutti i paesi della valle energia elettrica. I progettisti sapevano che il monte Toc non era del tutto stabile ma decisero ugualmente, dopo una relazione del geologo Dal Piaz (Philip Reloy) di iniziare la costruzione benché mancasse l’autorizzazione del Ministero di Roma. Il geologo non attua un’approfondita analisi del terreno e quindi non ne scopre l’instabilità.
Nel frattempo una giornalista: Tina Merlin scrive diversi articoli sulla vicenda annunciando una possibile frana, ma la accusano per aver diffuso notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico, ma con l’aiuto degli abitati del posto viene assolta. La costruzione prosegue anche se le possibilità di una frana aumentano. Biadene, Semenza e Pancini, (gli ingegneri) non si preoccupano di tutto ciò e non inviano a Roma tutte le relazioni dei diversi geologi che analizzarono il monte Toc. Il 9 ottobre 1963 un intero pezzo di montagna cade nel bacino della diga, si alza così un’onda di 25 milioni di metri cubi che raderanno al suolo i paesi circostanti.

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VAJONT FILM: RECENSIONE

Il film non è esclusivamente accentrato sulla catastrofe ma viene inserita nella vicenda anche una storia d’amore tra un geometra che lavorava alla diga Olmo Montaner, interpretato da Jorge Perugorria, e sua moglie Ancilla. Quest’amore che a volte prende il sopravvento sulla storia può risultare piuttosto banale e fuori luogo, infatti in molti casi il regista avrebbe dovuto concentrare la ripresa sulla popolazione, sulle sensazioni che stavano vivendo e offrire allo spettatore più ampie e dettagliate informazioni sulle idee ed i commenti degli abitanti dei paesi circostanti. Il ritmo del film è moderato, infatti la successione degli avvenimenti si sussegue con una modesta velocità soprattutto dopo la prima mezz’ora. Mirata è stata la scelta del regista nelle ultime scene, nelle quali Perugorria dialogava al telefono, dove alle spalle del protagonista veniva inquadrato un orologio che ci mostrava l’orario. Quest’accorgimento fa aumentare la tensione perché lo spettatore capisce che il pericolo è vicino. Ed inoltre si sa con precisione come i tempi e i momenti in cui sono accaduti gli ultimi fatti. Sono molte le scene religiose che caratterizzano il film.

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VAJONT FILM: TRAMA

Significative in molti punti, infatti fanno capire qual è lo stato d’animo dei personaggi che davanti la Chiesa non si nascondono. Personaggio fondamentale della vicenda è stata sicuramente Tina Merlin interpretata da Laura Morante. La sua figura è il collegamento tra gli ingegneri che lavoravano alla diga, quindi i colpevoli del disastri, e gli abitanti dei paesi che alla fine ripongono in lei le speranze. La possiamo definire la seconda protagonista di quest’opera cinematografica, infatti è lei l’unico personaggio attivo che cerca la verità e non ha paura di scoprirla. Viene presentata però in un modo forse un po’ troppo focoso e ribelle, la sua presenza nella pellicola si limita solamente ad attacchi non ci sono momenti in cui viene raffigurata come una normale e semplice donna.