Erodoto e Tucidide: differenze e analogie

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riassunto di filosofi sugli storici greci Erodoto e Tucidide: contesto storico, pensiero, opere e confronto tra i metodi storici dei rispettivi autori. Differenze e analogie tra Erodoto e Tucidide (7 pagine formato doc)

ERODOTO E TUCIDIDE: DIFFERENZE E ANALOGIE

Erodoto.

Vita. Nato nel 448 a. C. ad Alicarnasso da padre asiatico e madre greca, visse in una città dorica, ma permeabile ai messaggi culturali provenienti dalla vicina Ionia. Crebbe quindi con una cultura molto legata alla tradizione nazionale ma molto aperta allo spirito innovatore ionico. Partecipò alla cacciata dei Ligdami in seguito alla quale intraprese molti viaggi (Magna Grecia, Asia...). Soggiornò varie volte ad Atene dove conobbe Pericle e Sofocle, con i quali ebbe vari scambi culturali. Luogo e data della morte sono incerti, ma secondo l’ ipotesi più accreditata essa sarebbe avvenuta ad Atene od a Turi intorno al 425 a.
C.

Storiografia di Erodoto e Tucidide: riassunto


METODO STORICO DI ERODOTO E TUCIDIDE

Composizione dell'opera storica. Secondo un’ipotesi abbastanza accreditata, l’opera di Erodoto è nata da una serie di logoi indipendenti; altre ipotesi sostengono che Erodoto avesse già dal principio il proposito di redigere un’opera unitaria, nella quale avrebbe inserito i suoi Logoi rimaneggiati. Bisogna però tener presente che i Logoi erano destinati a letture pubbliche; questo può spiegarne la relativa autonomia ma allo stesso tempo la struttura costante: natura e sito del paese, leggi, storia politica. Inoltre occorre tener presente che la storiografia greca del tempo produceva annali delle varie città, opere sugli antichi miti nazionali, opere di carattere storico-etnografico ed insieme geografico.

Tucidide: vita, opere e metodo storiografico


CONFRONTO ERODOTO E TUCIDIDE

Il progetto di Erodoto poteva essere inizialmente di questo tipo ma con interesse prevalentemente storico, anzichè geografico, incentrato sulla storia del popolo persiano, che allora aveva realizzato il massimo impero. Inizialmente l’opera era costituita da due parti equilibrate ma diverse per sostanza e forma: la conquista persiana del mondo asiatico (carattere etnografico) e le guerre persiane. L’ interesse di Erodoto andava sicuramente al polo etnografico ma si spostò poi a quello delle guerre con i Greci, in sintonia con gli interessi del pubblico greco e, forse, anche per interesse proprio.
La sua storia non era quindi più una storia della Persia, bensì della lotta tra Persia e Grecia e per questo Erodoto riadattò i suoi Logoi etnografici, mantenendone però inalterate alcune parti.