Riassunto di filosofia della religione

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riassunto del corso di filosofia della religione: Spinoza, Kant, il tipo speculativo, il tipo fenomenologico, Rudolph Otto, Mircea Eliade, Welte e Ranher (6 pagine formato doc)

RIASSUNTO DI FILOSOFIA DELLA RELIGIONE

Riassunto del Corso di Filosofia della Religione
Introduzione:  La filosofia della religione è una disciplina relativamente recente la cui storia manifesta uno statuto essenzialmente problematico, riguardo l’oggetto e il metodo.  Quanto all’oggetto ci si domanda se si tratti della religione naturale o di quelle positive, storiche; da accogliere come fenomeno originario, irriducibile ad altro e quindi come struttura antropologica fondamentale oppure come fatto reale da accogliere certo ma anche da ricondurre ad altri dati essenziali di un particolare contesto storico.

In rapporto all’oggetto si pone il problema del metodo: deduzione razionale, fenomenologia descrittiva oppure trascendentale.
Ma il primo punto da dirimere è proprio nella pretesa stessa di questa disciplina, e ancor più nella sua stessa nozione visto che pone in se stessa la tensione e il suo tentativo di superamento tra ragione e religione.

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RIASSUNTO FILOSOFIA DI KANT

Tale disciplina non va confusa né con una teologia filosofica che prescindendo dalle religioni positive mira ad esplorare una via d’accesso squisitamente filosofica al divino, né con la filosofia religiosa che ha come oggetto di riflessione e ricerca l’intelligibilità dell’adesione al credo di una fede specifica. Perciò la filosofia della religione può essere definita come “lo sforzo filosofico che consiste nel prendere atto dell’effettività delle religioni positive dell’insieme delle loro manifestazioni, riti, credenze, attitudini spirituali, ma anche categorie mentali e discorsive, al fine di sgombrare la loro propria intelligibilità, ricollocandole nella prospettiva più globale di una riflessione sull’evoluzione religiosa dell’umanità”. La nascita recente della filosofia della religione è ascrivibile alla rivoluzione culturale operata dall’illuminismo, tanto nelle discipline teoretiche (autonomia della scienza dalla religione) quanto in quelle pratiche (separazione tra Chiesa e Stato), e responsabile delle progressiva secolarizzazione della società. Essa ha favorito lo sviluppo di un approccio prettamente storico alla cultura e quindi alla religione, come suo fenomeno derivato. Il problema che si pone non è tanto allora costruire una religione della ragione quanto piuttosto comprendere la ragione della religione.

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SPINOZA: RIASSUNTO FILOSOFIA

B. Spinoza: Avendo di fronte le macerie della guerra dei 30 anni, Spinoza individua nella libertà di pensiero l’unico modo per riportare la pace in una comunità politica divisa dai dissensi confessionali; e questo può avvenire solo se lo Stato se ne fa garante organizzando l’esercizio esteriore della religione, sottraendola all’arbitrio dei teologi che interpretano in modo ideologico le Scritture per mantenere il potere, mediante la superstizione e l’odio. Per rimediare a questa situazione Spinoza propone un nuovo metodo di esegesi che sia simile a quello delle scienze naturali che parta dalla sola scriptura . Nella Bibbia cioè non bisogna cercare che il senso letterale, e da questo cogliere ciò che è più universale, ovvero la legge morale. Ad essa sola si deve obbedienza. La fede non è altro che la sottomissione e l’esecuzione di questa legge. La fede viene collocata sul piano dell’agire mentre rimane compito della ragione l’indagine speculativa. È compito dello stato normare la prima per garantire la pace e la stabilità necessarie alla seconda: se una comunità vuole essere sicura, bisogna che sentimento e culto religioso siano ristretti alla pratica della giustizia e della carità e che il diritto dell’autorità sovrana, sia nell’ambito del sacro che nell’ambito del profano, riguardi soltanto la condotta esteriore e le azioni dei sudditi; quanto al resto si lasci la facoltà a ciascuno di pensare come crede e di dire ciò che pensa.