Conservazione dell'energia meccanica: relazione di fisica

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Relazione di fisica sul principio di conservazione dell'energia meccanica (obiettivi, procedimento, formule, calcoli, risultati e commenti), con apparato di interfaccia per collegamento e acquisizione dati a computer. (6 pagine formato doc)

CONSERVAZIONE ENERGIA MECCANICA

Principio di conservazione dell'energia meccanica.

Fase di problematizzazione. Trasferirsi da una all'altra delle diverse forme in cui si manifesta. L'energia infatti si presenta sotto molti diversi aspetti: ad esempio, energia meccanica (cinetica e potenziale), calore, energia chimica, energia nucleare, energia luminosa e acustica, che possono venire trasformati uno nell'altro.
I dispositivi che convertono l'energia, come i motori, le lampadine e i generatori elettrici, spesso non risultano totalmente efficienti: ciò significa che non si riesce a convertire tutta l'energia in entrata nella forma finale richiesta, perché parte viene dispersa nel processo di trasformazione. Il motore di un'automobile, ad esempio, è progettato per trasformare l'energia chimica prodotta dal processo di combustione della benzina in energia meccanica della vettura, tuttavia solo il 25% circa dell'energia chimica immagazzinata nel carburante viene effettivamente sfruttato.
Il resto dell'energia viene "perso" per lo scopo a cui sarebbe destinato: ciò non significa che viene distrutto, ma che assume una forma ancora diversa di energia, una delle tante e quella termica che si disperde nel suolo o nell’aria a cui l’automobile viene a contatto.

Conservazione dell'energia meccanica: relazione di fisica

CONSERVAZIONE ENERGIA MECCANICA: RELAZIONE

Energia potenziale: Energia posseduta da un sistema quando si trova in un campo di forze conservative. Ad esempio, una palla sollevata da terra possiede energia potenziale di tipo gravitazionale perché è sottoposta all'effetto del campo gravitazionale terrestre; il valore dell'energia potenziale dipende in questo caso dall'altezza della palla rispetto al suolo.
Epg: m*g*h
Energia cinetica: Forma di energia posseduta da un corpo in movimento.
Ec = *m*v2 m indica la massa del corpo e v2 è il quadrato della sua velocità.
Obiettivi
- Realizzare un grafico X Y
- eseguire i calcoli con il numero corretto di cifre significative
- capire che cos’è l’energia cinetica e l’energia potenziale gravitazionale
- montaggio dell’attrezzatura
- saper calcolare l’energia cinetica e potenziale gravitazionale di una pallina di ferro

Energia meccanica ed energia termica: appunti di fisica

PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DELLA QUANTITA' DI MOTO

Fase di sperimentazione elettromagnete
Materiale occorrente:
- Asta graduata di circa 2 m.
- Elettrocalamita o elettromagnete alimentato
- Batteria da 4.5 v h4
- Interfaccia (analogica digitale) 4
- 4 fotocellule h3
- computer 3
- bilancia elettronica h2
- sferetta di ferro 2
- morsetti h1
- cavi conduttori 1
P.T. (piano terra)
Sensibilità strumenti Peso sferetta di ferro: 54,84gr
Sensibilità cronometro: 0,001s
Sensibilità bilancia: 0,01gr

Energia cinetica: definizione ed esempi

CONSERVAZIONE ENERGIA MECCANICA: PROCEDIMENTO

Procedimento. Per cominciare bisogna dire che le fotocellule sono dei sensori all’interno del quale vi sono degli appositi emanatori di luce che emanano un LED non è altro che un raggio luminoso che colpisce il lato opposto della fotocellula, quando la sferetta di ferro passa per la fotocellula il raggio si interrompe, e manda il segnale all’interfaccia, questa a sua volta lo manderà al computer, che fermerà il cronometro.
Si inizia montando l’attrezzatura, le 4 fotocellule vengono sistemate nell’asta grazie a morsetti e vengono poste a qualsiasi altezza, dopodiché si continua, collocando anche l’elettromagnete all’estremità dell’asta, infine grazie a un cavo conduttore si collegano le fotocellule e l’elettromagnete all’interfaccia, questo particolare hardware è un convertitore, in pratica trasforma i segnali analogici che gli arrivano dalle fotocellule, in segnali digitali, mandando questi al computer. Dopo aver montato tutta l’attrezzatura, e aver misurato la distanza di ogni fotocellula da terra, si prende la sferetta e si attacca all’elettromagnete posto all’estremità dell’asta. Dal computer poi si da l’input di sganciare la pallina, che arriverà a terra passando per le quattro fotocellule, il computer poi ci darà il tempo che la pallina ha impiegato a ogni passaggio delle fotocellule. Si ripete l’esperimento altre due volte e ad ognuna di essi i valori trovati vengono riportati in tabella.
Infine si ripete l’esperimento cambiando la posizione delle fotocellule intermedie, e si ripete l’esperimento altre tre volte.