Relazione di fisica sulle molle e la legge di hooke

Appunto inviato da simoalbe89
/5

Relazione di fisica sulle proprietà delle molle e sulla legge di hooke (3 pagine formato doc)

Istituto Tecnico Industriale Statale Istituto Tecnico Industriale Statale Liceo Scientifico Tecnologico “Ludovico Geymonat” Tradate Laboratorio di Fisica Albertini Simone 3° st sez.
B 11/03/06 Gruppo 1 Relazione di Fisica Conoscenza Competenza Capacità Voto unico La legge di Hooke Siamo andati in laboratorio per verificare che tipo di rapporto ci fosse tra l'allungamento di una molla e la forza su di essa esercitata. Per fare questo abbiamo utilizzato: TRE MOLLE: di metallo, di lunghezza o diametro di spira1 differente tra di loro; UN TREPPIEDI: strumento metallico che serve a sostenere altri strumenti; UN MONTANTE: asta di metallo di sostegno; UN MORSETTO CON VITE; DODICI CORPI CAMPIONE: cilindretti di metallo di massa 0,05 kg e peso 0,49 N; UNA RULLINA METRICA; UNA SQUADRA; UNA STRISCIA DI CARTA; TRE PENNA DI COLORE DIVERSO; NASTRO ADESIVO. Per prima cosa abbiamo montato la struttura di sostegno formata dal treppiede nel quale era infilato il montante.
Quindi abbiamo fissato il morsetto in cima a quest'ultimo in modo tale che si potessero agganciarci le molle. Poi con il nastro adesivo abbiamo fissato la striscia di carta al montante cosicché vi si potesse scrivere sopra. Poi abbiamo appeso una molla sulla struttura di sostegno agganciandola al morsetto e con i corpi campione abbiamo variato la forza applicata ad essa. Quindi con una penna abbiamo segnato sul pezzo di carta la lunghezza della molla allungata; per far si che il segno non fosse impreciso abbiamo utilizzato la squadra in modo tale che la biro fosse perfettamente perpendicolare al montante (metodo per evitare un errore di parallasse che significa appunto non tenere la penna perpendicolare all'asta). Quindi abbiamo cambiato molla e abbiamo ripetuto l'operazione cambiando la penna. Poi abbiamo staccato la striscia di carta e con la rullina metrica abbiamo misurato la lunghezza delle molle nelle varie situazioni. Dopo aver fatto questo abbiamo calcolato il ?S e la costante K (Forza/allungamento). 1° molla N° F (N) L (cm) ?S (cm) K (F/?S) (N/cm) 1 0,00 0,070 0,000 0,00 2 0,49 0,109 0,039 12,56 3 0,98 0,160 0,090 10,89 4 1,47 0,207 0,137 10,73 5 1,96 0,261 0,191 10,26 6 2,45 0,305 0,235 10,43 7 2,94 0,356 0,286 10,28 2° molla N° F (N) L (cm) ?S (cm) K (F/?S) (N/cm) 1 0,00 0,050 0,000 0,00 2 0,49 0,060 0,010 49,00 3 0,98 0,082 0,032 30,63 4 1,47 0,109 0,059 24,92 5 1,96 0,132 0,082 23,90 6 2,45 0,161 0,111 22,07 7 2,94 0,187 0,137 21,46 3° molla N° F (N) L (cm) ?S (cm) K (F/?S) (N/cm) 1 0,00 0,080 0,000 0,00 2 0,98 0,087 0,007 140,00 3 1,96 0,098 0,018 108,89 4 2,94 0,109 0,029 101,38 5 3,92 0,118 0,038 103,16 6 4,90 0,129 0,049 100,00 7 5,88 0,140 0,060 98,00 Legenda F = forza peso; L = lunghezza molla; ?S = allungamento (lunghezza molla finale - lunghezza molla iniziale) N = Newton Cm = centimetri Quindi abbiamo fatto un grafico per riuscire a capire con maggiore facilità la relazione tra le due grandezze: Anche nel grafico sopra riportato si può notare che tra la forza ap