Ricerca sulla Bosnia ed Erzegovina

Appunto inviato da alessiarondi95
/5

Ricerca sulla Bosnia ed Erzegovina: economia, turismo, storia della guerra in Bosnia, l'agricoltura e la disoccupazione (2 pagine formato doc)

RICERCA BOSNIA ED ERZEGOVINA

Bosnia ed Erzegovina.

La Bosnia Erzegovina è una repubblica federale balcanica situata tra la Serbia ad est,  il Montenegro a sudest e la Croazia, che la chiude a nord e a ovest.
E’ tuttora divisa, dopo gli accordi di pace di Dayton, in due entità: Federazione di Bosnia Erzegovina, 49% del territorio (maggioranza mussulmana) e Repubblica di Serbia, 51% del territorio.
L’economia del Paese, a causa della guerra, ha subito danni incalcolabili; essendo già una delle repubbliche più povere ed arretrate della ex Iugoslavia, dopo l’indipendenza e i conflitti che sono seguiti,  la Bosnia Erzegovina si è ritrovata completamente priva di risorse e di capitali  per la ricostruzione.
La disoccupazione è elevatissima (quasi del 40%)  e gli aiuti della comunità internazionale faticano ad innescare la ripresa economica del Paese.
L’agricoltura è sfavorita dalle caratteristiche del territorio, aspro e calcareo.

Relativamente più sviluppate sono le attività di allevamento e pastorizia e di sfruttamento dell’esteso patrimonio forestale.

Il massacro di Srebrenica nel 1995: tesina

 

BOSNIA GUERRA

La produzione industriale è stata avviata negli Anni Ottanta, sfruttando le discrete risorse minerarie (carbone, lignite, ferro, rame, piombo) ed idroelettriche presenti  e migliorando il sistema di comunicazioni e trasporti.
L’industria è attiva limitatamente ai settori siderurgico, metallurgico, meccanico, elettronico, del legno, della carta, del cemento, tessile, chimico e alimentare.
La tradizionale multietnicità e multireligiosità del Paese, è stata sconvolta dalle spietate “pulizie etniche” attuate durante la guerra civile e da una situazione politica che tuttora non garantisce completamente il rispetto dei diritti sanciti dagli accordi di pace.
Tra le conseguenze più devastanti della guerra, oltre ai 300 000 morti, vi è lo sconvolgimento della realtà demografica e della mappa insediativa del Paese.

La nascita delle repubbliche balcaniche: riassunto

 

BOSNIA ERZEGOVINA TURISMO

Circa 2 milioni di persone ( il 50% degli abitanti) avevano lasciato la Bosnia Erzegovina, riducendo drasticamente la popolazione.
A partire dal 2000 è iniziato l’effettivo ritorno dei profughi, che ha fatto rientrare nelle proprie case la metà circa della popolazione fuggita durante la guerra.
Il patrimonio edilizio dell’intero Paese è stato gravemente danneggiato: gli edifici e le infrastrutture delle città, sottoposte ad assedi e bombardamenti, hanno subito distruzioni rilevanti; interi quartieri cittadini sono stati completamente devastati.  Sarajevo è la capitale ed  era la città dell’arte e della cultura e simbolo della convivenza etnica e religiosa.
Mostar è il capoluogo dell’Erzegovina ed esercita un forte richiamo turistico.
Aspetto storico
L’annessione, nel 1908, all’Impero Austro-ungarico portò a insurrezioni contro gli Austriaci, che nel 1914 culminarono con l’episodio che provocò lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
La Bosnia Erzegovina entrò a far parte del regno serbo-croato-sloveno dal 1918 al 1941 e della Repubblica federativa iugoslava a partire dal 1945 .