Iliade e Odissea: riassunto e analisi

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Iliade e Odissea: riassunto e analisi dettagliata dei due poemi di Omero e confronto tra Ulisse e Achille (3 pagine formato doc)

ILIADE E ODISSEA

Analisi e commento dei proemi dell’Iliade e dell’Odiessea di Omero.


"Cantami, o Diva, del Pelìde Achille
l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio s'adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de' prodi Atride e il divo Achille".

Iliade e Odissea: differenze

ILIADE E ODISSEA: RIASSUNTO

Come già l’Iliade così anche l’Odissea presenta subito al pubblico, con la prima parola del proemio, il tema che intende affrontare: da una parte la μηνις di Achille (che indica un’ira profonda e tenace, uno stato d’animo duraturo contrapposto al χÏÂÂŒλος, la collera improvvisa),dall’altra l’άνηρ, l’uomo; da un lato una storia di passioni dall’altro una storia di azioni che vede come protagonista Odisseo. E’ da questi due incipit che si snodano i primi grandi modelli non solo per il popolo greco ma anche per l’intero Occidente.

Il primo è Achille, il più forte e il più bello tra i guerrieri greci, che sebbene sia conforme all’ideale di καλοκαγαθία è anche, come solo un passionale sa essere, crudele ingiusto e violento. Egli alimenta il senso eroico della vita, senso che se già nell’Iliade mostra di essere allo stremo, in realtà continua come suggestione potente per la Grecia.

Iliade e Odissea: riassunto dei poemi omerici

ILIADE E ODISSEA: DIFFERENZE

Dall’altro lato sta Odisseo, non bello non alto, non biondo. Nell’Iliade sebbene non esibisca prove di particolare valore, se ne sottolineano gli aspetti che troveranno poi più ampio sviluppo nell’Odissea: mediatore dei rapporti fra i capi e l’esercito nel secondo canto, raffinato oratore, le cui parole sembrano “fiocchi di neve d’inverno” nel terzo canto, con un ruolo di spicco come legato dell’ambasceria alla tenda di Achille nel nono, intraprendente e audace nella sortita notturna del decimo, Odisseo tempera la passionalità di Achille, la sua ansia di uscire in battaglia, nel diciannovesimo, riportandolo a riconoscere, ben prima del sentimento l’esistenza per gli uomini di ineludibili bisogni concreti e immediati: segno di adattabilità alle circostanze più varie.

Iliade, Odissea, Eneide: trama

CONFRONTO PROEMIO: ILIADE E ODISSEA

Odisseo dominerà invece l’altro poema che invece fa di lui un eroe diverso da Achille. Non a caso infatti l’aedo Democo canta nell’Odissea di una contesa tra i due analizzandone le differenze: Ulisse non morirà giovane in battaglia, ma avrà una morte serena in tarda età e in patria, come aveva predetto l’indovino Tiresia, e proporrà nelle sue imprese valori allora sconosciuti al mondo eroico.
Gli epiteti che lo definiscono, pur formulari, ripetitivi e riempitivi, il più delle volte nudi di un significato pertinente alla situazione specifica, lo determinano senza equivoci in quanto sono riservati da Omero solo a lui: πολύτροπος (da πολύς=molto più τρÏÂÂŒπος=direzione,uso,indole,natura da τρέπω=rivolgere,dirigere) primo epiteto attribuito a Odisseo nel proemi che significa che ha molto errato ma anche dal multiforme ingegno, scaltro, πολύμητις, cioè ingegnoso, pieno di senno (da πολύς=molto e μητις=saggezza), ποικιλομήτης, che rimanda alla varietà della sua intelligenza (da ποικιλος=variegato,complesso μητις=saggezza), πολυμηχανÏÂÂŒς (da πολύς=molto e μηχανή=artifizio parola ambigua in greco che sta a indicare espedienti di difficile collocazione sotto il profilo morale) cioè mentitore, ricco d’astuzie e πολύτλας (da πολύς=molto e la radice di τληναι=sopportare) ovvero tollerante i mali, che molto sopporta.